Ho passato quindici ore a squarciare gente con gli artigli in adamantio e, sinceramente, alla nona avevo già capito tutto. Marvel’s Wolverine è un gioco costruito con criterio, tecnicamente splendido e con un protagonista scritto meglio di quanto mi aspettassi. È anche il gioco Marvel meno memorabile che Insomniac abbia fatto finora, e la cosa mi dispiace parecchio.
Un Logan che funziona, un mondo che gli sta stretto

La storia parte qualche decennio dopo l’incontro fra James Howlett e Nathaniel Essex e ruota attorno al Team X, la squadra paramilitare di mutanti di cui Logan faceva parte. Le indagini su Bolivar Trask e sui mutanti scomparsi portano il gioco in giro per il mondo, dal Canada innevato a Madripoor fino a Tokyo.
Il colpo grosso qui è il protagonista. Insomniac lo tratta come un uomo che convive male con se stesso, non come una macchina da guerra con le battute pronte, e la recitazione lo sostiene: Liam McIntyre gli dà una fragilità fisica, nella postura, nel modo in cui sta negli spazi chiusi, che vale più di dieci scene d’azione. Anche Jean Grey, doppiata da Krizia Bajos, regge la parte emotiva senza scivolare nel melodramma da fumetto medio.
Il problema è tutto il resto del cast. Mystica, Sabretooth e gli altri comprimari entrano, fanno la loro figura, escono. Nessuno ha davvero un arco. E la sceneggiatura affida i momenti importanti quasi solo alle scene d’intermezzo: dentro le missioni non succede quasi mai nulla che sposti il racconto, e il ritmo ne esce a singhiozzo.
Il combattimento è un innamoramento breve

Le prime ore sono una goduria. I colpi entrano nella carne con un peso che si sente, le esecuzioni sono sanguinose in modo quasi imbarazzante, il fattore rigenerante elimina la caccia ai kit medici e l’indicatore di rabbia premia chi non si ferma mai.
Poi finisce. Le abilità sbloccabili sono poche e arrivano quasi tutte presto, i nemici nuovi cambiano corazza ma non il modo in cui li affronti, e le arene sono sempre la stessa piazza piatta con i cecchini appoggiati in alto. Gli scontri con i boss sono pochi e sbilanciati: quello con Omega Red l’ho adorato, quello contro la Sentinella è un braccio metallico da picchiare per un quarto d’ora, roba da inizio anni Duemila.
Fuori dalla mischia c’è poco: collezionabili da raccogliere premendo triangolo, oltre trenta costumi da combinare con artigli diversi, e le prove incubo, sfide a ondate con struttura roguelike che sbloccano frammenti di memoria di Logan. Sono la cosa più interessante del contorno, ed è tutto dire.
Non sono l’unico ad averlo pensato

Il dato che fotografa meglio la situazione arriva da Metacritic, l’aggregatore che media i voti della stampa internazionale: Marvel’s Wolverine si è fermato a 77 su oltre cento recensioni. Un numero rispettabile in assoluto, molto meno in casa PlayStation, visto che lo colloca all’ultimo posto fra le esclusive PS5 prodotte internamente da Sony se si esclude il disastro Concord, fermo a 62.
Il confronto con lo stesso studio è impietoso: Marvel’s Spider-Man 2 sta a 90, il primo Marvel’s Spider-Man a 87, Miles Morales a 85. Interessante anche la spaccatura fra le testate: molte redazioni internazionali più piccole hanno distribuito 9 e 10, mentre IGN, GameSpot, Eurogamer e GamesRadar+ si sono fermate tutte a 6, con Giant Bomb ancora più giù. L’accusa ricorrente è sempre la stessa: un action lineare in terza persona che sembra arrivare da quindici anni fa.
Bellissimo da guardare

Sul piano tecnico non c’è niente da dire: illuminazione e ray tracing tra i migliori visti su PS5, prestazioni stabili, su PS5 Pro ho letto che sia un altro pianeta. Qualche volto sconfina ancora nella uncanny valley, lo stesso limite di Marvel’s Spider-Man 2, ma le sequenze cinematiche sono di livello altissimo.
Il gioco è disponibile dal 15 settembre 2026 in esclusiva, distribuito da Sony Interactive Entertainment nelle edizioni Standard e Digital Deluxe.
Come abbiamo recensito
Abbiamo completato Marvel’s Wolverine su PS5 in modalità prestazioni, per circa quindici ore, più il tempo necessario a recuperare i collezionabili. La versione testata è la 01.001.003, precedente alla patch correttiva attesa per il giorno di lancio, che interviene su alcuni problemi noti fra cui un blocco in una sequenza in Giappone e un paio di anomalie nelle opzioni di accessibilità. Il codice recensione è stato fornito da Sony Interactive Entertainment.




