La 36ª edizione di Romics si è chiusa confermandosi come uno degli appuntamenti più rilevanti in Italia per la cultura pop e l’industria creativa. Dal 9 al 12 aprile, negli spazi di Fiera Roma, il festival ha accolto migliaia di visitatori in oltre 70.000 mq di esposizione, con più di 450 espositori provenienti da tutto il mondo.
Un’edizione tra celebrazione e innovazione
Questa edizione ha puntato molto sull’immaginario contemporaneo, scegliendo due icone forti per la sua campagna: Miles Morales, attraverso l’arte di Sara Pichelli, e il trentennale di Space Jam, celebrato con contenuti speciali e una mostra dedicata in collaborazione con Warner Bros. Discovery. Un doppio omaggio che ha evidenziato la volontà del festival di tenere insieme tradizione e nuove generazioni.
I protagonisti premiati
Grande spazio, come sempre, agli artisti. I Romics d’Oro sono stati assegnati a figure di primo piano come Lorenzo Mattotti, Bill Plympton e Rhianna Pratchett, insieme a Victor Perez e alla stessa Sara Pichelli. Il Premio Romics Special è andato invece a Cassandra Calin, Gigi Cavenago e Alexis Wanneroy.
Mostre, incontri e grandi ospiti
Il programma ha superato i 300 eventi tra incontri, anteprime e attività, coinvolgendo artisti e pubblico in maniera trasversale. Tra i momenti più seguiti, l’incontro con Zerocalcare, le presentazioni editoriali e gli eventi legati a serie cult come Stranger Things.
Ampio spazio anche alle mostre, tra cui quelle dedicate a Lorenzo Mattotti e Sara Pichelli, oltre all’esposizione celebrativa di Space Jam. Non sono mancati momenti più trasversali, come il concerto di Giorgio Vanni e gli eventi dedicati all’animazione giapponese, tra cui un tributo musicale allo Studio Ghibli.
Spazio ai nuovi talenti e alla community
Romics continua a distinguersi anche come piattaforma per emergenti. L’Artist Alley e la Self Area hanno ospitato oltre 120 tra artisti indipendenti e collettivi, mentre i premi dedicati al fumetto hanno valorizzato nuove voci del panorama italiano.
Grande partecipazione anche per il cosplay, con il Romics Cosplay Award che ha selezionato il rappresentante italiano per la finale del Cosplay Central Crown Championships di Londra.
Gaming, creator e cultura digitale
L’area gaming si è confermata centrale, tra free play, eSport e competizioni ufficiali come King of the Pitch, legato alla Lega Serie A. Parallelamente, i meet & greet con creator e content creator hanno attirato un pubblico giovane e partecipativo, dimostrando quanto il festival sia ormai un punto di incontro tra diverse anime dell’intrattenimento.
Un punto di riferimento che guarda avanti
Con numeri importanti, una proposta culturale ampia e una forte partecipazione del pubblico, Romics si conferma una manifestazione chiave per il settore. L’appuntamento è già fissato per la 37ª edizione, in programma dal 1 al 4 ottobre 2026, ancora una volta a Roma.
La chiusura di questa edizione non rappresenta quindi un punto di arrivo, ma piuttosto una tappa di un percorso che continua a evolversi, consolidando Romics come crocevia tra industria, creatività e passione.


