La serie di Scream è un fenomeno di intelligenza e meta-narrativa nel panorama horror. A differenza di molti franchise slasher che inciampano in capitoli inguardabili (pensiamo a Halloween: Resurrection o Jason X), Scream mantiene uno standard di qualità sorprendentemente alto. Certo, alcuni film brillano più di altri, ma il filo conduttore è sempre la sua arguzia, l’iconica maschera di Ghostface, un avvincente gioco di indovinelli e, soprattutto, l’innegabile chimica tra i suoi personaggi. Questo legame è così vitale che il tanto atteso Scream 7 punterebbe a riunire non solo i sopravvissuti originali ma anche alcuni volti “defunti”.
Ma i capitoli storici, con il trio d’oro Sidney Prescott (Neve Campbell), Gale Weathers (Courteney Cox) e Dewey Riley (David Arquette), reggono ancora il confronto con i recenti e acclamati sequel/reboot?
Analizziamo l’intera saga, dal meno riuscito al vertice indiscusso.
6) Scream 3 (2000)

Dopo averci regalato due tra i migliori, se non i migliori, film horror degli anni ’90, Scream 3 aveva l’arduo compito di chiudere la trilogia. Purtroppo, fallì nell’impresa. Sebbene sia difficile puntare il dito su un singolo colpevole, il film soffre di un’uscita frettolosa (forse influenzata dalla necessità di alleggerire i toni dopo gli eventi di Columbine, rinunciando così all’originale coinvolgimento di Kevin Williamson).
Per oltre un decennio, Scream 3 è rimasto la conclusione ampiamente insoddisfacente del franchise. Anche se i capitoli successivi ne hanno attenuato l’impatto negativo, resta il film più debole, privo della violenza incisiva e della sottigliezza narrativa dei suoi predecessori. Sembra, semplicemente, una versione annacquata.
Disponibile in streaming su TimVision.
5) Scream 4 (2011)

L’ultima fatica di Wes Craven nel franchise, Scream 4, è tornato a farci visita dopo la delusione del terzo capitolo. Nonostante il ritorno del maestro, il film del 2011 non fa un balzo in avanti significativo. La sua estetica eccessivamente patinata e luminosa ne smorza la tensione, e la sequenza iniziale, una “meta-azione” su un livello di troppo, risulta confusa.
Tuttavia, il film ci ha lasciato due doni cruciali: Kirby Reed di Hayden Panettiere, un erede spirituale di Randy Meeks, e la performance impeccabile di Emma Roberts nei panni della villain Jill Roberts, che incarna perfettamente il suo ruolo malvagio.
Disponibile in streaming su Prime Video.
4) Scream VI (2023)

Sull’onda del successo del reboot del 2022, il team di Radio Silence ha portato Ghostface nella Grande Mela. Scream VI riesce a colmare il divario generazionale molto meglio di Scream 3, pur risultando, nel complesso, un capitolo a tratti confuso e non eccezionale.
I registi sono ammirevoli nel rendere plausibile l’ambientazione urbana e il senso di pericolo che ne deriva. Sebbene l’identità degli assassini possa essere intuibile, il film beneficia di un’aura di minaccia autentica superiore persino al capitolo precedente. Da notare l’evoluzione di Melissa Barrera (Sam Carpenter), che qui sembra finalmente calarsi nel ruolo con maggior organicità. Peccato che questo sia stato il canto del cigno per lei e Jenna Ortega nella serie.
Disponibile in streaming su TimVision.
3) Scream (2022)

Ancora una volta, un decennio è trascorso tra i capitoli. L’attesa per Scream (2022) di Radio Silence è stata ampiamente ripagata.
Dall’acuta scena d’apertura con Tara Carpenter (Jenna Ortega) alla rivelazione dei due eccellenti killer (uno dei quali avrebbe presto vinto un Oscar), Scream è un successo su tutti i fronti. È intelligente, carico di tensione, divertente e un mix perfetto tra la “vecchia guardia” e il nuovo cast. Cattura lo spirito del film originale di Craven pur essendo girato un quarto di secolo dopo. Il suo unico, grande difetto è la sottotrama di Sam Carpenter come figlia di Billy Loomis, un elemento che suona davvero forzato e superfluo.
Disponibile in streaming su TimVision.
2) Scream 2 (1997)

Nonostante contenga una scena che mette a dura prova la sospensione dell’incredulità, Scream 2 è, senza dubbio, il miglior sequel horror degli anni ’90. È un trionfo, specialmente considerando la fuga di notizie sulla sceneggiatura e la velocità con cui è stato realizzato dopo l’originale.
Il trio Campbell, Arquette e Cox è perfettamente a suo agio; Laurie Metcalf e Timothy Olyphant sono eccezionali come villain; e l’ambientazione universitaria dona una ventata di freschezza visiva. Con una sequenza d’apertura quasi all’altezza della prima e un inseguimento magnificamente teso con Sarah Michelle Gellar, Scream 2 ha mantenuto ogni promessa. Questo capitolo rappresenta anche l’apice della sua meta-critica: il fenomeno dei film Stab era il pretesto perfetto per commentare la violenza cinematografica.
Disponibile in streaming su TimVision.
1) Scream (1996)

Mentre franchise come Venerdì 13, Halloween e Nightmare arrancavano negli anni ’90, Scream è emerso come la scintilla vitale di cui il sottogenere slasher aveva disperatamente bisogno. È stato in grado di renderlo nuovamente rilevante, divertente, spaventoso e redditizio. Il pubblico era saturo di stanchi “inseguimenti e squarci”, ma Scream ha portato con sé un senso dell’umorismo e una lente puntata direttamente sui tropi del genere.
La sua alchimia è ineguagliabile. Il primo film vanta la migliore chimica complessiva della serie. Dalle interazioni esilaranti tra Rose McGowan e Campbell a quelle tra W. Earl Brown e Cox, il cast brilla. Skeet Ulrich e Matthew Lillard, nei panni di Billy Loomis e Stu Macher, rimangono i killer più iconici, con una contorta amicizia che risulta autentica e inquietante. E, naturalmente, la sequenza iniziale è un pezzo di cinema devastante e senza tempo. Scream è un capolavoro e si posiziona, alla pari con Nightmare – Dal profondo della notte, come il vertice della carriera di Wes Craven.
Disponibile in streaming su TimVision.


