S’infiammano le Stelle é il secondo romanzo della dilogia iniziata con Brucia la Notte di Tiffany Vecchietti e Michela Monti, si tratta di un romanzo distopico ambientato in Italia, pubblicato da Mondadori.

Trama
«Quindi è questo che si ottiene quando ci si fa il culo per la Congrega?» La domanda di Bianca è un proiettile che buca il silenzio della cella buia e sudicia in cui lei, Ebe, Gizem e Ani sono rinchiuse, accusate di tradimento, per volontà di Clarissa. Del resto, cos’altro dovrebbe pensare chi, come lei, sfuggita a un incubo, ha messo a rischio la propria vita per salvarne molte altre, e poi si è ritrovata in un incubo ancora peggiore? Persino Ebe, che ha sempre creduto nella rettitudine morale della sua Suprema, fatica a trovare un senso a ciò che sta accadendo. Quello che le attende è un processo davanti alla loro Congrega e il rischio di essere condannate e vedere annientata la loro lotta. Fuori Dozza, intanto, si preparano tempi bui. Il Regime, ormai è chiaro, non ha intenzione di tollerare alcuna realtà che si opponga alle sue regole e che cerchi di mettere un freno alla sua fame di potere. Per quello sono pronti a morire. A sacrificare tutto. A spargere morte e distruzione. Ancora e ancora. Ma forse c’è una speranza, per Ebe, Gizem, Ani e Bianca. Per tutti. Forse il dolore seminato inizierà a ribollire, a mormorare nelle menti spaventate. E quando la gente comincia a sentire il sussurro delle sofferenze qualcosa si muove, perché tanti sussurri tutti insieme fanno il rumore del mare e diventano un’onda.
Recensione
S’infiammano le stelle è un secondo volume che non si limita a proseguire la storia iniziata in Brucia la notte, ma la amplia, la rafforza e, soprattutto, la incendia emotivamente. Vecchietti e Monti riescono a tessere una trama corale che parla di resistenza, legami e ricerca di identità, mantenendo sempre al centro le sue protagoniste e la comunità che le circonda.
Il punto di forza del romanzo è la sorellanza: un legame autentico, combattuto, mai idealizzato, che si percepisce in ogni scelta dei personaggi. Le loro fragilità e imperfezioni li rendono terribilmente reali, ci si ritrova a tifare per loro non perché siano eroi, ma perché sono umani.
La scrittura è intensa e scorrevole, capace di regalare momenti che commuovono, altri che fanno sorridere e alcuni che lasciano un nodo in gola. Le autrici affrontano temi attuali – diversità, identità, speranza, oppressione, inserendoli con naturalezza all’interno del contesto distopico, senza mai risultare didascaliche.
Il finale è uno dei momenti più riusciti: emotivo, luminoso, necessario, lascia un senso di compimento che accompagna il lettore anche dopo l’ultima pagina.
Una piccola nota sulla scelta di utilizzare molteplici punti di vista: si, dà profondità alla storia, ma può risultare dispersiva per chi preferisce una narrazione più lineare.
In Conclusione
S’infiammano le stelle è un romanzo che non ha paura di emozionare, di mostrare il buio ma anche la possibilità di combatterlo insieme. È una storia di coraggio collettivo, di legami che diventano rifugio e di personaggi che restano impressi. Un secondo volume più maturo, più centrato e, a tratti, potentemente commovente.
Consigliato a chi cerca distopia con cuore, personaggi tridimensionali e una narrazione che scalda e brucia allo stesso tempo.
Trovate il romanzo QUI
Le Autrici
Michela Monti
Michela Monti, con il suo romanzo d’esordio 83500, primo di una trilogia a cui sono seguiti M.T.V.M. e Otto (Triskell), ha vinto il premio Giallo Garda 2018. Ha partecipato anche al progetto editoriale “Salvataggi”, a sostegno delle donne afghane, per Pangea Onlus. Romagnola, vive a Sant’Agata sul Santerno (Ravenna), ama i gatti, il cibo, e rompere le scatole per le questioni riguardanti il femminismo e i diritti umani.
Tiffany Vecchietti
Tiffany Vecchietti è traduttrice e art director, online parla di libri attraverso la sua identità (poco) segreta, AKA Miss.Fiction. Vive a Bologna insieme a due gattoni e al partner. I suoi hobby preferiti sono la lotta di classe e il transfemminismo.


