Stray Dogs – Cani randagi, il fumetto scritto da Anthony Fleecs, disegnato da Trish Forstner e colorato da Brad Simpson, uscito qualche mese fa per SaldaPress ci aveva colpito al cuore per il modo in cui riusciva a raccontare una storia straziante e avvincente, nascondendosi dietro uno stile di disegno molto cartoonesco. Immaginatevi un classico film Disney intriso, però, di una forte componente horror, dove gli animali protagonisti possono anche subire un destino tragico.

Prima della casa degli orrori
Alla fine del volume la storia raggiungeva la sua perfetta conclusione, ma con Stray Dogs – Giorni da cani lo stesso team creativo ha deciso di tornare su questi personaggi, andando ad approfondirli con un prequel. Nella serie originale, infatti, tutto partiva con l’arrivo della cagnetta Sophie in una casa piena di altri cani che sembravano felici di vivere lì. Con il tempo, però, nella protagonista iniziavano ad affiorare i ricordi di un passato traumatico e questo aveva portato i cani a scoprire la reale natura del loro padrone.
In questo secondo volume, quindi, facciamo un passo indietro e vediamo, attraverso dei brevi racconti, il rapimento di alcuni o semplicemente il primo incontro tra il folle killer e le sue ignare vittime. Sophie, Earl, Henry e tanti altri, ogni episodio riesce a essere emozionante in poche pagine e aggiunge un pezzettino al quadro d’insieme mettendo ancora più in luce il contrasto tra la spietatezza dell’uomo e l’innocenza dei cani.

Un centinaio di pagine che si leggono in poco tempo e che si pongono come perfetto corollario al primo volume, arricchendo il mondo di Stray Dogs e facendo sicuramente la gioia di chi ha amato il primo volume. Al tempo stesso, non aspettatevi la suspense e l’atmosfera tesa che accompagnava quella storia. Sappiamo purtroppo bene cosa attende le donne e i cani che compaiono in queste pagine, ma ogni racconto è sempre doloroso ed emozionante e ci rende consapevoli di come purtroppo alcune persone siano capaci di crimini aberranti.



