A soli otto mesi dal primo annuncio che aveva fatto sognare gli appassionati di fumetti e serie d’autore, arriva una doccia fredda per il reboot di V per Vendetta. Il tanto atteso adattamento televisivo targato HBO e DC Studios sembra aver subito una brusca battuta d’arresto.
Secondo le ultime indiscrezioni, il progetto iniziale è stato ufficialmente scartato dall’emittente. Ma cosa è andato storto dietro le quinte?
Perché HBO ha rifiutato la serie TV su V per Vendetta?
I dettagli del passo indietro arrivano direttamente dalla newsletter The InSneider del giornalista Jeff Sneider. Stando al report, HBO avrebbe rifiutato la sceneggiatura firmata dall’autore britannico Pete Jackson (omonimo del celebre regista neozelandese).
Il motivo del disaccordo è puramente creativo e legato all’ambientazione della storia:
- La visione dello sceneggiatore: Jackson aveva impostato lo show come un period piece (un’opera in costume), rimanendo molto fedele alle atmosfere originali della graphic novel di Alan Moore e David Lloyd, fortemente influenzate dalla politica britannica degli anni ’80 (l’era Thatcher).
- La visione di HBO: I vertici del network spingevano invece per un adattamento moderno e contemporaneo. L’obiettivo era quello di tracciare un parallelo tra l’attuale panorama politico mondiale e le azioni di un anarchico ai giorni nostri.
Non riuscendo a trovare un punto d’incontro su questa divergenza, la sceneggiatura di Jackson è stata rispedita al mittente.
Il progetto è definitivamente morto?
Non tutto è perduto per i fan della maschera di Guy Fawkes. Una fonte interna di HBO ha infatti rivelato che, sebbene questa specifica versione della serie sia stata cancellata, la proprietà intellettuale non è stata del tutto accantonata. V per Vendetta potrebbe ancora arrivare in TV, ma sotto una forma completamente diversa e in mano a un nuovo team creativo.
Al momento, né HBO né DC Studios hanno rilasciato commenti ufficiali. Tuttavia, la complessa situazione attuale di Warner Bros. Discovery — tra la fusione imminente con Paramount e alcune recenti delusioni al botteghino come Supergirl — potrebbe spingere i vertici a prendersi del tempo prima di rimettere mano a un franchise così importante e amato.
L’eredità di un capolavoro: dal fumetto al film del 2005

Per chi non la conoscesse, l’opera originale racconta le vicende di un Regno Unito distopico, caduto sotto il controllo di un regime totalitario e di uno stato di polizia. A contrastare il governo sorge l’enigmatico V, un anarchico che indossa la maschera di Guy Fawkes e che dà il via a una vera e propria rivoluzione popolare.
La storia è già stata trasposta al cinema nel memorabile film del 2005 diretto da James McTeigue, con protagonisti Hugo Weaving (V) e Natalie Portman (Evey). Proprio la pellicola cult si prepara a tornare nelle sale entro la fine dell’anno con una speciale re-release celebrativa.
Nel frattempo, la storica “maledizione” che sembra colpire chiunque tenti di adattare le opere di Alan Moore continua a colpire. Il leggendario autore di Watchmen e From Hell ha da sempre preso le distanze da Hollywood, rifiutando royalties e crediti per i film tratti dalle sue storie. Che il veto ideologico di Moore abbia colpito ancora?



