Se c’è un motivo per cui milioni di spettatori restano incollati agli intrighi politici di House of the Dragon, è senza dubbio la presenza massiccia e devastante dei draghi. Le creature alate che danno il nome allo show di HBO non sono solo armi di distruzione di massa, ma veri e propri personaggi le cui morti colpiscono duro, soprattutto perché trascinati in una brutale guerra civile umana che non gli appartiene. La Danza dei Draghi sta decimando la potenza di fuoco di Casa Targaryen, una tragedia inesorabile già iniziata con le cadute di Arrax, Meleys e Vermax. Secondo le informazioni raccolte dalla testata americana, la conta dei danni è destinata a salire, ma per ora lo scacchiere di Westeros vede ancora in gioco undici formidabili bestie. Grazie ai sette draghi attualmente a sua disposizione, Rhaenyra Targaryen domina questa terza stagione, ma i Verdi, pur con soli quattro esemplari, non hanno alcuna intenzione di arrendersi.
Attenzione! Seguono possibili spoiler! Proseguite nella lettura a vostro rischio e pericolo.
I DRAGHI DEI NERI
Con un arsenale di ben sette draghi, la fazione di Rhaenyra Targaryen si impone come la potenza militare dominante in questa fase della guerra. Ecco chi presidia i cieli per la Regina.
Syrax, la compagna di Rhaenyra Targaryen

Il drago personale di Rhaenyra Targaryen, Syrax, ha fatto diverse apparizioni fin dall’inizio dello show, sebbene raramente nel vivo del combattimento. La situazione cambia nei recenti episodi, quando la Regina la utilizza per raggiungere la Fortezza Rossa e intimorire le guardie reali. Dalle squame dorate e di stazza media, Syrax è stata reclamata da Rhaenyra quando era ancora giovanissima. Le sue uova sono un elemento chiave della lore: i romanzi di George R.R. Martin confermano che ha generato Mattino, mentre le speculazioni dei fan (non confermate dallo show) suggeriscono che anche Arrax, Vermax e persino i tre draghi di Daenerys Targaryen possano discendere da lei.
Caraxes, il temibile drago di Daemon Targaryen

Poche creature incutono terrore quanto Caraxes, l’imponente drago di Daemon Targaryen. La serie HBO ha costruito magistralmente la sua aura letale: basta la sua ombra per far gettare le armi ai soldati nemici. Più grande della media, seppur non ai livelli di giganti come Vhagar o Vermithor, Caraxes vanta una corporatura snella e squame rosso sangue che gli sono valse il soprannome di Blood Wyrm (Anfittero di Sangue). Prima di Daemon, era cavalcato da Aemon Targaryen, acquisendo un’inestimabile esperienza bellica che lo rende oggi uno dei predatori più letali di Westeros.
Vermithor, la Furia di Bronzo di Hugh il Martello

Dopo Vhagar, Vermithor è la bestia più colossale e fisicamente intimidatoria dell’intero franchise. Ex cavalcatura di Re Jaehaerys I Targaryen, il drago dalle squame bronzee è noto come la Furia di Bronzo per la sua natura spietata in battaglia. Rimasto per anni nei tunnel del Montedrago a Roccia del Drago, è stato recentemente reclamato dal seme di drago Hugh il Martello. Un’aggiunta devastante per l’esercito di Rhaenyra, anche se chi conosce le pagine di Fuoco e Sangue sa che questo immenso potere potrebbe dare alla testa al suo nuovo cavaliere.
Ali d’Argento, il gigante pacifico di Ulf il Bianco

Sorella e compagna di Vermithor, Ali d’Argento (Silverwing) vanta dimensioni notevoli e, come suggerisce il nome, splendide scaglie argentate. La sua precedente padrona era la Regina Alysanne Targaryen, che la utilizzava prevalentemente per gli spostamenti, lasciandola con pochissima esperienza in combattimento reale. Rimasta senza cavaliere dalla morte di Alysanne nel 100 d.C., ha finalmente accettato Ulf il Bianco durante la brutale selezione voluta da Rhaenyra. Presto la vedremo scendere in campo per testare la sua vera forza distruttiva.
Seasmoke, la nuova fiamma di Addam di Hull

Protagonista di una delle sequenze più dinamiche della seconda stagione, Seasmoke ha scelto autonomamente il suo nuovo padrone inseguendo Addam di Hull. Dalle scaglie grigio chiaro, questo giovane drago apparteneva originariamente a Laenor Velaryon. Non stupisce quindi che abbia deciso di legarsi a un altro discendente del sangue di Lord Corlys Velaryon. Attualmente è una risorsa preziosa per l’arsenale dei Neri e si prepara al suo battesimo del fuoco nelle prossime grandi battaglie campali.
Moondancer, l’agilità letale di Baela Targaryen

L’elegante drago verde pallido di Baela Targaryen, Moondancer, sta finalmente ottenendo il minutaggio che merita. Essendo molto giovane, la sua stazza è ridotta, ma compensa con un’agilità fulminea e una velocità impareggiabile, doti che lo hanno reso fatale contro flotte ed eserciti terrestri durante la Battaglia del Condotto. La serie tv sta chiaramente anticipando e ampliando il ruolo di Baela e del suo drago rispetto al materiale cartaceo originale, promettendo sviluppi inediti.
Sheepstealer (Ladro di Pecore), la scheggia impazzita di Rhaena Targaryen

Includere Sheepstealer (Ladro di Pecore) nello schieramento dei Neri è un azzardo, dato che si comporta più come una variabile impazzita. House of the Dragon ha modificato profondamente la lore originale di Fuoco e Sangue, affidando questo drago selvaggio dalle scaglie fango e carbone a Rhaena Targaryen anziché al personaggio tagliato di Urtica (Nettles). Pienamente selvaggio, letale e indisciplinato, Ladro di Pecore risponde attualmente a Rhaena, fuggita per trovare rifugio presso Lady Jeyne Arryn, complicando non poco le alleanze militari di Rhaenyra.
I DRAGHI DEI VERDI
Nonostante la netta inferiorità numerica, i Verdi compensano con un mix di dimensioni titaniche e astuzia strategica.
Vhagar, l’arma di distruzione di massa di Aemond Targaryen

Se seguite lo show, conoscete benissimo Vhagar. Dalla morte di Lucerys Velaryon a quella di Rhaenys Targaryen, l’immenso drago grigio cupo reclamato da Aemond Targaryen è il responsabile dei lutti più traumatici della serie. Nata al tempo della conquista di Aegon, è la creatura più antica, grande e spietata in vita. Dopo aver servito Visenya Targaryen, Baelon Targaryen e Laena Velaryon, ora rappresenta la spina dorsale dell’intera potenza bellica dei Verdi, l’unica forza capace di pareggiare i conti con le armate di Rhaenyra.
Dreamfyre, il potenziale inespresso di Helaena Targaryen

Dalle scaglie azzurre e dalla corporatura snella, Dreamfyre è una bestia temibile, ma tatticamente inutile. Il motivo è semplice: la sua cavalcatura, Helaena Targaryen, si rifiuta di combattere. Confinato perennemente nella Fossa dei Draghi ad Approdo del Re, questo drago appartenuto in passato a Rhaena Targaryen (sorella di Jaehaerys) non ha praticamente mai visto un campo di battaglia. Nonostante le insistenze di Aemond per dispiegarla, è altamente improbabile che Helaena accetti di portare morte dal cielo.
Tessarion, la giovane regina blu di Daeron Targaryen

Il debutto più atteso per l’esercito di Aegon II è quello di Tessarion, il drago di Daeron Targaryen. Finora soltanto menzionato, questo giovane esemplare è cresciuto lontano dalla capitale sotto la tutela di Ormund Hightower. Descritta con affascinanti scaglie blu e rame, Tessarion è di dimensioni ridotte, ma la sua mobilitazione è ossigeno puro per le truppe dei Verdi, oramai a corto di supporto aereo.
Sunfyre, il redivivo d’oro di Aegon II Targaryen

Chi si affida solo allo show televisivo potrebbe dare Sunfyre per spacciato dopo il brutale scontro con Vhagar a Riposo del Corvo. Ma il magnifico drago dorato di Aegon II Targaryen non ha ancora chiuso la sua partita. Nonostante le ferite devastanti che gli impediranno per sempre di volare come un tempo, Sunfyre giocherà un ruolo drammaticamente fondamentale nell’atto finale della Danza dei Draghi, stringendo il destino della stessa Rhaenyra Targaryen.



