Il terzo episodio della terza stagione di House of the Dragon continua ad ampliare un cast già mastodontico, introducendo un volto decisamente noto agli appassionati di cultura pop: Dan Fogler. La puntata si concentra quasi interamente sulle dinamiche interne di Approdo del Re, mostrando i primi, complessi tentativi di Rhaenyra Targaryen di governare ora che siede finalmente sul Trono di Spade. Questo significa dover gestire richieste incrociate e placare gli animi, inclusi quelli dei nobili della capitale, ma la nuova Regina ha in serbo per loro un trattamento tutt’altro che diplomatico.
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Il “banchetto” di Rhaenyra e l’ingresso in scena di Manderly
Invece di assecondare le richieste dell’aristocrazia locale, Rhaenyra decide di punire duramente il loro comportamento durante il blocco navale. Mentre il popolino era costretto a nutrirsi di ratti, i nobili hanno accumulato scorte di cibo nelle loro dimore, facendo schizzare alle stelle i prezzi. La Regina Nera decide così di servire a questi lord un vero e proprio “banchetto” a base di topi.
È esattamente in questo grottesco contesto che entra in gioco il personaggio di Dan Fogler. L’attore interpreta Torrhen Manderly, uno dei lord presenti al concilio punitivo e a cui verranno confiscate le provviste per sfamare i più poveri. Lo scambio di battute tra lui e la Regina è tagliente: Manderly fa notare come questa mossa audace potrebbe persino spingere il popolo a dimenticare che è stato proprio il blocco navale dei Neri a causare la carestia iniziale. Un’introduzione d’impatto che lascia presagire un peso specifico non indifferente per il suo personaggio.
Chi è Torrhen Manderly nelle pagine di Fuoco e Sangue
Il personaggio arriva direttamente dal romanzo Fuoco e Sangue di George R.R. Martin, sebbene con tempistiche e modalità leggermente diverse. Sulla carta stampata, quando Jacaerys Velaryon fa visita a Cregan Stark a Grande Inverno, fa tappa anche a Porto Bianco per negoziare con Lord Desmond Manderly. Quest’ultimo accetta di inviare i suoi due figli, Torrhen e Medrick, a sud per supportare Rhaenyra nella Danza dei Draghi.
Non è chiaro se questo passaggio diplomatico sia avvenuto off-screen nella serie tv, ma una cosa è certa: Torrhen – che prende il nome da Torrhen Stark, l’ultimo Re del Nord che si inginocchiò ad Aegon il Conquistatore – è arrivato ad Approdo del Re per consigliare la Regina. Il casting di un attore del calibro di Dan Fogler, già amatissimo dal grande pubblico per i suoi ruoli in Animali Fantastici (dove interpreta il babbano Jacob Kowalski) e in The Walking Dead (nei panni di Luke Abrams), è un chiaro segnale: non si tratta di una semplice comparsa, ma di una figura destinata a ritagliarsi uno spazio importante, confermando la fedeltà all’arco narrativo cartaceo.
Il futuro del Lord di Porto Bianco nello scacchiere dei Neri
Nel materiale di partenza, Torrhen diventa ben presto uno dei consiglieri più ascoltati da Rhaenyra, insieme al fratello Medrick (che nello show potrebbe non apparire, condensando i due ruoli in un unico personaggio). Il finale del terzo episodio prepara chiaramente il terreno per la Prima Battaglia di Tumbleton. Senza fare spoiler eccessivi sugli esiti dello scontro, le conseguenze di quella battaglia porteranno i Manderly a offrire alla Regina dei consigli moralmente ambigui, con pesanti ripercussioni su alcuni membri chiave della fazione dei Neri.
La parabola di Torrhen Manderly ad Approdo del Re è destinata a crescere anche oltre la fine della guerra civile. Il Lord di Porto Bianco servirà infatti come reggente per il giovane Re Aegon III Targaryen, per poi fare ritorno al Nord e assumere il titolo di capofamiglia dopo la morte del padre e del fratello. Qualche anno più tardi, verrà richiamato nella capitale per ricoprire la prestigiosa carica di Primo Cavaliere del Re.
Guardando al presente della serie tv targata HBO, Rhaenyra è attualmente sprovvista di un vero e proprio Concilio Ristretto solido. Non ci sorprenderà affatto vedere Torrhen guadagnare rapidamente posizioni alla corte della Regina, rendendo la presenza di Dan Fogler una costante graditissima per le prossime settimane di programmazione.



