Daeron Targaryen ha finalmente fatto il suo attesissimo debutto in House of the Dragon. Se Viserys Targaryen e Alicent Hightower hanno visto i loro altri figli – Aegon, Aemond ed Helaena – dominare lo schermo nelle prime due stagioni, il quarto erede era rimasto finora non solo assente, ma a malapena nominato. Dopo una fugace menzione nella seconda stagione, in cui scoprivamo che si trovava a Vecchia Città sotto la tutela di Ormund Hightower (e che era decisamente più equilibrato dei suoi folli fratelli), la terza stagione gli ha finalmente affidato un ruolo chiave sullo scacchiere di Westeros.
— SPOILER —
Il terzo episodio si apre con un teso faccia a faccia. Daemon Targaryen incontra Ormund Hightower per metterlo all’angolo: la guerra è persa, Rhaenyra siede sul trono, e l’esercito dei Verdi deve ritirarsi. Ormund cede, ma Daemon ha un’ultima, fondamentale richiesta. Vuole che Daeron gli venga consegnato. Essendo il fratello minore di Aegon, la sua pretesa al trono lo rende una minaccia che i Neri non possono ignorare. Un ragazzino dai capelli d’argento viene scortato fuori e consegnato a Daemon. Sembra tutto risolto, finché non scopriamo la verità: il ragazzo è un impostore.
Perché Ormund Hightower ha consegnato un falso Daeron?
Daemon ha commesso l’errore fatale di sottovalutare il Lord di Vecchia Città. Il finto Daeron (interpretato da Charlie Gordon) è stato addestrato meticolosamente su come muoversi, cosa dire e persino i suoi capelli sono stati tinti per ingannare i Neri. Questo stratagemma dimostra che Ormund Hightower si era preparato da tempo all’eventualità di una finta resa in caso di caduta di Approdo del Re. Con la morte di Otto Hightower, la serie HBO ha trovato in lui un nuovo, brillante macchinatore politico.
Consegnando un’esca, Ormund può inscenare la sua ritirata strategica mantenendo il controllo sul vero Daeron (interpretato da Benjamin Evan Ainsworth). Avere tra le mani un principe Targaryen legato alla sua draga, Tessarion, fornisce a Ormund un’arma di distruzione e pressione politica inestimabile. L’obiettivo? Sicuramente non vedere Rhaenyra regnare, ma nemmeno un’assoluta lealtà alla causa di Aegon. Come ha risposto a una lettera firmata da Aemond (ma scritta da Alicent), per lui “un re vale l’altro”. Ormund gioca per sé stesso, e il principe è la sua pedina più forte.
Questo inganno gli ha inoltre permesso di conquistare Tumbleton, la cittadina commerciale dell’Altopiano che, come sappiamo, ricopre un ruolo cruciale nelle dinamiche belliche. Ormund la userà come roccaforte per riorganizzare l’offensiva contro la Regina Nera.
Chi è il vero Daeron e dove si nasconde?
Il vero Daeron Targaryen è stato nascosto in piena vista fin dal primo episodio di questa terza stagione di House of the Dragon. Lo avevamo già intravisto in una breve scena insieme a Ormund: vestito con il verde degli Hightower, lavorava come scudiero, ordinando a un altro ragazzo di preparare un bagno per un messaggero. Il dettaglio geniale? Non ha i classici capelli biondo-argentei dei Targaryen, ma sfoggia una chioma ramata, un chiaro tratto genetico ereditato dalla madre Alicent.
Questa caratteristica fisica ha reso lo scambio di identità molto più facile per Ormund. È praticamente certo che il vero Daeron e la sua draga si trovino ora a Tumbleton insieme all’esercito dei Verdi, che sia per sua volontà o meno.
Perché Rhaenyra non lo ha riconosciuto e ha scelto di salvarlo
Tra le pagine di Fuoco e Sangue, lo storico tomo firmato da George R.R. Martin, Daeron è coetaneo del primogenito di Rhaenyra, Jacaerys Velaryon. I due hanno persino condiviso la stessa balia per cercare di appianare le tensioni tra le due fazioni familiari. Nello show, l’età corrisponde (nella seconda stagione Alicent conferma che ha 16 anni), ma c’è un’incongruenza: Rhaenyra ammette candidamente di “non aver mai incontrato” il fratellastro.
Questo suggerisce che nello show Daeron sia stato mandato a Vecchia Città quando era in fasce, a differenza del libro dove parte a 12 anni. Si tratta di una piccola licenza poetica necessaria per giustificare la totale assenza del personaggio durante la prima stagione.
Quando la verità viene a galla, Rhaenyra prende una decisione fondamentale: lascia in vita il finto Daeron. A differenza di Aegon l’usurpatore o di Aemond (il carnefice di Lucerys Velaryon), questo ragazzino è un innocente travolto da una guerra civile. La scelta della sovrana riflette la sua volontà di essere una regnante diversa, più vicina agli ideali pacifisti del padre.
Le differenze con il libro di George R.R. Martin
Se cercate questo colpo di scena nelle cronache di Westeros, rimarrete delusi. Il twist del finto Daeron è un’invenzione originale del team creativo della serie targata HBO. Anche le dinamiche attorno alla presa di Tumbleton sono state modificate, dato che nei romanzi i Neri erano già stazionati lì prima dell’arrivo dell’esercito Hightower.
L’inserimento di questa sottotrama serve chiaramente a elevare la figura di Ormund Hightower, trasformandolo in uno stratega letale che ricorda molto da vicino l’aura del compianto Tywin Lannister (e l’interpretazione di James Norton in questo ruolo è semplicemente magnetica). Tuttavia, questa scelta narrativa potrebbe aver sacrificato una delle evoluzioni più amate dai fan dei libri: la spettacolare Battaglia del Vino di Miele, dove il vero Daeron si lanciava in picchiata con la sua draga per salvare l’esercito Hightower dalla sconfitta certa, guadagnandosi il soprannome di “Daeron il Temerario”. Resta da vedere come la serie deciderà di adattare il resto del percorso di questo personaggio tanto atteso.



