Il terzo episodio della terza stagione di House of the Dragon ci regala le solite, letali macchinazioni politiche a cui l’universo di Game of Thrones ci ha abituati, ma inserisce una rottura drastica e inaspettata tra Rhaenyra Targaryen e uno dei suoi più preziosi alleati: Lord Corlys Velaryon.
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Perché Rhaenyra si rifiuta di legittimare Alyn e Addam
Dopo aver offerto il proprio cognome ad Alyn e Addam nel precedente episodio, Corlys cerca di formalizzare la promessa. Durante una cena con Rhaenyra, chiede esplicitamente alla Regina di legittimare i due ragazzi. La risposta della sovrana, però, spiazza tutti. Considerando che ha già accettato i semi di drago nella sua fazione e ha cresciuto tre figli palesemente illegittimi avuti da Ser Harwin Strong, il suo secco rifiuto appare quasi insensato.
Rhaenyra teme che supportare pubblicamente dei bastardi in una fase così delicata del suo regno possa esporla a pesanti critiche, specialmente perché la sua stessa prole è perseguitata dalle medesime voci. Ora che Joffrey è l’erede diretto al Trono di Spade, la Regina ha paura che innalzare lo status di Alyn e Addam possa minacciare la sua stabilità. Promette di farlo “forse un giorno, quando ci sarà meno attenzione addosso”, una risposta di circostanza che fa letteralmente esplodere il Lord di Driftmark.
La furia del Serpente di Mare e le perdite dei Velaryon

La reazione di Corlys è feroce e non fa prigionieri. Sbatte in faccia a Rhaenyra una scomoda verità gridando che Joffrey, Luke e Jace sono dei bastardi. Arriva persino a usare la tragica morte di Jace come arma verbale, oltrepassando un limite crudele giustificato solo da una rabbia cieca. Per il Lord, la Regina è un’ipocrita: i figli di lei hanno beneficiato per anni dello stesso scudo protettivo che ora lei nega ai ragazzi Velaryon. Pur conoscendo la verità, lui li ha sempre supportati, e questo rende il rifiuto di Rhaenyra ancora più amaro.
In una recente intervista rilasciata a Variety, l’attore Steve Toussaint ha inquadrato perfettamente lo stato mentale del suo personaggio, definendolo “arrivato al capolinea”. Corlys ha perso tutto per la causa dei Neri: sua moglie Rhaenys è morta per difendere la pretesa della Regina, e gran parte della sua flotta, così come la sua casa, è stata spazzata via durante la disastrosa Battaglia del Condotto. «L’unica cosa che lo fa andare avanti, l’unica cosa che gli resta, è la necessità di sistemare questi due ragazzi», ha rivelato Toussaint. Corlys non ha più nulla da perdere e, di conseguenza, non ha più alcuna paura delle ripercussioni.
Le differenze con Fuoco e Sangue e il tradimento in arrivo
Questa accesa disputa si discosta nettamente dagli eventi narrati da George R.R. Martin in Fuoco e Sangue. Nel romanzo, la richiesta del Serpente di Mare arriva molto prima e la riluttanza di Rhaenyra dura un istante. Anzi, è proprio il principe Jacaerys a spingere la madre a legittimare i figli di Corlys. All’epoca dei libri, l’esitazione aveva una logica, poiché Joffrey era ancora l’erede designato di Corlys (essendo Jace in vita). La serie tv di HBO ha stravolto queste tempistiche, rendendo la dinamica leggermente più forzata, ma con uno scopo narrativo ben preciso.
Lo show sta chiaramente gettando le basi per un evento devastante: il futuro tradimento di Corlys. Chi ha letto l’opera originale sa che, dopo che Hugh e Ulf passano dalla parte dei Verdi, la paranoia divora Rhaenyra, convincendola che nessun seme di drago sia degno di fiducia. Quando la Regina ordinerà l’arresto di Addam, sarà proprio Corlys ad avvertire il figlio e ad aiutarlo a scappare. Questo gesto gli costerà le segrete di Approdo del Re e lo porterà, alla fine, ad accettare il perdono di Aegon II. Negandogli subito ciò che gli spetta, House of the Dragon sta stratificando il personaggio, rendendo il suo futuro cambio di fazione un’evoluzione molto più organica e comprensibile per il pubblico.



