L’attesa è finita e House of the Dragon ci ha finalmente consegnato il momento che tutti i fan dei Neri stavano aspettando: Rhaenyra Targaryen (interpretata dalla straordinaria Emma D’Arcy) è ufficialmente la Regina. Dopo il clamoroso scossone nella linea di successione che ha visto il fratellastro Aegon Targaryen (Tom Glynn-Carney) usurpare il Trono di Spade a causa di un fatale malinteso, la legittima erede ha ripreso il posto che le spetta. Sedersi sul trono, però, è solo metà dell’opera; mantenerlo richiederà compromessi durissimi e decisioni impopolari.
Attenzione! Seguono possibili spoiler! Proseguite nella lettura a vostro rischio e pericolo.
L’inizio difficile del regno di Rhaenyra
I nuovi sviluppi della terza stagione ci portano direttamente nel cuore del regno di Rhaenyra, alle prese con le infinite necessità del castello, le lamentele della città e le pressanti richieste della sua cerchia ristretta. Mentre Daemon Targaryen (Matt Smith) porta un finto Daeron Targaryen (Charlie Gordon) ad Approdo del Re e Mysaria (Sonoya Mizuno) preme per sfamare il popolino, il Gran Maestro Orwyle (Kurt Egyiawan) sgancia la bomba: le casse della corona sono vuote. Come se non bastasse, Corlys Velaryon (Steve Toussaint) si fa avanti con una richiesta tanto personale quanto politicamente esplosiva.
La richiesta scomoda del Serpente di Mare
Durante una cena tesa tra Rhaenyra, Corlys, Alyn di Hull (Abubakar Salim) e Addam di Hull (Clinton Liberty), il lord di Driftmark mette la Regina con le spalle al muro. Rimasto senza eredi legittimi, Corlys ha deciso di accogliere i suoi figli bastardi come veri eredi e chiede a Rhaenyra di formalizzare la cosa. Il suo obiettivo è chiaro: nominare Alyn prossimo Lord di Driftmark. La Regina incassa il colpo e, seppur visibilmente esitante, non dà una risposta netta.
Purtroppo per lei, Corlys interpreta quel silenzio come un tacito assenso. L’illusione si infrange poco dopo. Quando Daemon investe cavalieri i nuovi Semi di Drago — Ulf il Bianco (Tom Bennett), Hugh Martello (Kieran Bew) e lo stesso Addam — la Regina sceglie le parole con troppa cura: lo nomina Addam di Hull, negandogli il prestigioso cognome Velaryon. La delusione del ragazzo è palpabile e la notizia arriva rapidamente alle orecchie del padre.
Il fantasma dei figli
Il confronto successivo tra Corlys e Rhaenyra è pura dinamite televisiva. Il Serpente di Mare esige spiegazioni, reputando la sua richiesta il minimo sindacale dopo tutto ciò che la sua flotta ha fatto per la corona. La Regina, dal canto suo, guarda al quadro generale: legittimare dei bastardi all’alba del suo regno presterebbe il fianco alle critiche dei lord di Westeros. Il vero elefante nella stanza, però, è il passato di Rhaenyra. Le voci sulla reale paternità dei suoi defunti figli Lucerys (Elliot Grihault) e Jacaerys (Harry Collett), così come del piccolo Joffrey (Oscar Eskinazi), l’hanno perseguitata per anni. Esporsi ora su un tema così delicato è un rischio che non vuole correre.
Le motivazioni politiche non placano l’ira di Corlys, che rinfaccia alla sovrana la sua ipocrisia: lei ha mentito al reame intero per proteggere i suoi figli illegittimi, ma ora volta le spalle a membri della sua stessa fazione che si trovano nella medesima situazione. Il Lord gli ricorda inoltre il prezzo di sangue pagato dalla Casa Velaryon, su tutti la morte della moglie Rhaenys Targaryen (Eve Best) caduta in battaglia per difendere la pretesa dei Neri.
Tra calcolo politico e trauma psicologico
Se a livello superficiale la scelta della Regina è mossa dalla prudenza politica, l’analisi pubblicata originariamente da Natalie Zamora solleva un dubbio molto affascinante: e se il rifiuto di Rhaenyra avesse radici più profonde e inconsce?
Durante la cena, Rhaenyra stessa sottolinea come entrambi abbiano perso moltissimo in termini di figli. Non è azzardato pensare che, in un momento di lutto non ancora elaborato per la brutale perdita dei suoi eredi diretti, la Regina stia proiettando il suo dolore su Corlys. Impedire al Lord di riempire quel vuoto con nuovi eredi potrebbe essere un meccanismo di difesa estremo. Lei non potrà mai più riavere Jace e Luke; vedere Corlys “sostituire” le perdite e andare avanti con una nuova famiglia potrebbe essere una ferita ancora troppo dolorosa da sopportare. Non c’è malizia nelle azioni della Regina, ma la razionalizzazione di un trauma pesantissimo.



