La saga mutante all’interno del Marvel Cinematic Universe è destinata a partire col botto subito dopo che Avengers: Secret Wars avrà prevedibilmente resettato le carte in tavola. In questa delicata fase di pre-produzione, i rumor sui casting si sprecano. Tra i più clamorosi, come riportato di recente dall’insider Shawn Lealos, spicca la voce secondo cui i Marvel Studios avrebbero contattato la star di Star Wars Adam Driver per offrirgli il ruolo di Magneto. Le indiscrezioni puntano su un cast di giovani X-Men guidati da figure più mature che fungeranno da mentori, come il Professor X, Emma Frost e, appunto, il Signore del Magnetismo, che però finirebbe per ricoprire nuovamente il ruolo di antagonista.
Considerando che Magneto è stato il villain principale in due dei primi tre film targati Fox, oltre a essere un elemento cardine dei prequel, tornare sui propri passi rischierebbe di generare un fastidioso effetto déjà-vu. Il MCU ha a disposizione un roster infinito di nemici mai sfruttati a dovere, perfetti per lanciare la nuova generazione di mutanti sul grande schermo. Ecco cinque opzioni migliori.
5. Il Club Infernale
Abbiamo già visto il Club Infernale al cinema, ma non è stata un’esperienza memorabile per l’organizzazione. X-Men: L’inizio è stato un ottimo film, che però ha brillato per le dinamiche di fondazione della squadra piuttosto che per i suoi cattivi. Quella pellicola ci ha regalato un buon Sebastian Shaw col volto di Kevin Bacon e una dimenticabile Emma Frost interpretata da January Jones, fermandosi sostanzialmente lì.
Riadattare il Club Infernale ai giorni nostri offrirebbe una nemesi ben più stratificata. Parliamo di un’organizzazione che nasconde mutanti potentissimi nei propri vertici, mascherandosi da circolo esclusivo per l’alta borghesia e filantropi viziati (nei fumetti, persino Howard Stark, padre di Iron Man, ne è stato membro). Mettere dei giovani e inesperti X-Men contro un’aristocrazia occulta che mira a manipolare il mondo intero sposterebbe lo scontro su un piano politico e sociale affascinante.
4. Orchis
Rispetto alle classiche nemesi storiche, Orchis è un’aggiunta molto recente alla lore mutante. Il gruppo ha debuttato sulle pagine di House of X (2019), creato dal brillante Jonathan Hickman e illustrato da Pepe Larraz, per dare ai mutanti una nuova minaccia durante l’insediamento sulla nazione insulare di Krakoa. Si tratta di una coalizione paramilitare e scientifica ferocemente anti-mutante, formata dai rami più estremisti delle maggiori intelligence umane, tra cui AIM, SHIELD, Hydra e Alpha Flight. Il loro credo è semplice: i mutanti porteranno l’umanità all’estinzione, ergo devono essere estirpati.
Tra tutte le opzioni, Orchis è probabilmente la più adatta al MCU. Essendo un’istituzione governativa ombra e non un singolo individuo, potrebbe infiltrarsi in più pellicole esattamente come ha fatto l’Hydra nei film di Captain America, introducendo gradualmente minacce cibernetiche come le Sentinelle e il temibile Nimrod. Sarebbe il veicolo perfetto per affrontare il tema del pregiudizio istituzionale, magari in sinergia con agenzie già note come la Damage Control.
3. Il Re delle Ombre
Il Re delle Ombre ha già fatto capolino in live action nell’acclamata serie spin-off Legion, legata alla mitologia mutante tramite il protagonista David Haller (il figlio del Professor X). Dal punto di vista fumettistico, questo villain, ideato nel 1979 da Chris Claremont e John Byrne su The Uncanny X-Men col nome di Amahl Farouk, è storicamente il primo mutante malvagio in cui Charles Xavier si sia mai imbattuto.
Fu proprio lo scontro con Farouk a convincere il Professore della necessità di creare una task force per arginare chi abusa del gene X. Nel MCU, il Re delle Ombre garantirebbe un approccio radicalmente diverso: un orrore psichico capace di saltare da un corpo all’altro, che gli X-Men non possono sconfiggere a suon di pugni. Sarebbe la base ideale per un cinecomic dalle venature thriller psicologiche, utilissimo per testare fin da subito i poteri telepatici di Jean Grey.
2. William Stryker
William Stryker è un volto noto per chiunque abbia seguito l’era mutante della Fox. È apparso in X-Men 2, X-Men le origini – Wolverine e X-Men – Giorni di un futuro passato, ma le sue incarnazioni cinematografiche si sono allontanate pesantemente dall’essenza dei fumetti. Al cinema è stato dipinto come un glaciale militare operativo ossessionato dai mutanti, strettamente legato agli esperimenti del progetto Arma X.
Sulla carta, lo Stryker originale è infinitamente più letale: è un fervente predicatore televisivo che incita le masse urlando che i mutanti sono demoni inviati all’Inferno per corrompere la Terra. Sfruttare la figura del fanatico in grado di armare la paura dell’opinione pubblica renderebbe la trama drammaticamente attuale per il MCU moderno. Un antagonista di questo calibro potrebbe fomentare l’odio su scala globale, spianando la strada a persecuzioni di massa appoggiate dal governo.
1. Sinistro
Se volete un villain che gridi a gran voce “schermo” e che i film della Fox avevano iniziato a teasare senza mai capitalizzare, la risposta è Sinistro. Sia The New Mutants che gli ultimi capitoli della saga principale avevano disseminato easter egg evidenti sulla sua letale presenza dietro le quinte.
Con l’arrivo nel MCU di una nuova incarnazione di Jean Grey e Ciclope, i piani eugenetici di Sinistro troverebbero terreno fertile. Da sempre, il genetista è ossessionato dal DNA dei due mutanti, con l’obiettivo di combinarlo per generare l’arma definitiva capace di contrastare la furia di Apocalisse. Ma anche al netto di futuri intrecci cosmici, non esiste minaccia migliore per battezzare il nuovo ciclo: uno scienziato folle, maestro della clonazione, capace di orchestrare incubi biologici lavorando nell’ombra. Sinistro è il tassello mancante per un reboot perfetto.



