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NerdPool > Blog > Videogiochi > Jujutsu Kaisen Cursed Clash, la recensione del gioco
Videogiochi

Jujutsu Kaisen Cursed Clash, la recensione del gioco

Vittorio Larry Larovere
5 Febbraio 2024
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8 Min
jujutsu kaisen cursed clash
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Il primo febbraio di quest’anno ha sancito l’arrivo di un gioco interamente dedicato al manga di Gege Akutami. Distribuito da Bandai Namco, il prodotto si presenta come un arena fighter con combattimenti 2v2. L’adattamento è riuscito a soddisfare i nostri palati? Scopritelo con noi in questa recensione dedicata a Jujutsu Kaisen Cursed Clash!

La Maledizione dei giochi tie-in

“Tolto il dente, tolto il dolore“, per questo motivo saremo diretti fin da subito: Jujutsu Kaisen Cursed Clash ha deluso le nostre aspettative sotto ogni punto di vista. Un metodo poco ortodosso per spiegarvi come funziona il gioco sarebbe dirvi di andare a leggervi la nostra recensione dedicata a Naruto x Boruto Ultimate Ninja Storm Connection. L’esperienza, tra alti e bassi, è praticamente la medesima. Forse qui fa ancora più male visto che Bandai Namco, allo stesso modo dei giochi dedicati ai ninja, non è riuscita a proporre qualcosa di fresco nonostante avesse tra le mani la licenza di un’opera più giovane, malleabile e dalle infinite possibilità.

La modalità storia di Cursed Clash va a coprire la prima stagione dell’anime, il film e, con un DLC in arrivo, si estenderà con le prime cinque puntate della seconda stagione. Di per sé è una mossa di marketing ardita, ma se aggiungiamo il fatto che effettivamente la campagna dura davvero una manciata di ore viene naturale chiedersi se siano sufficienti per giustificare il prezzo elevato del prodotto.

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jujutsu kaisen cursed clash cover

Le vicissitudini ci vengono proposte ancora una volta con degli screenshot presi dall’anime dei fumetti che fungono da dialoghi. Quindi, preparatevi a scontri completamente coperti da botta e risposta e monologhi necessari per il proseguo della storia e dell’evoluzione dei personaggi. A proposito: gli sviluppatori hanno implementato una meccanica di “relazione” tra i combattenti, che va ad evolversi in un intricato schema con lo scorrere degli eventi. E voi vi chiederete “ma quindi?”. Beh, non sappiamo nemmeno noi come rispondere. Questa “meccanica” della storia non va in alcun modo a influenzare l’esperienza di Jujutsu Kaisen Cursed Clash. Si tratta di leggere solo alcune immagini statiche che, per esempio, vanno ad annunciare che tra Itadori e Megumi in un dato momento della storia c’è una relazione di amicizia.

Il gioco non offre nemmeno un selettore di difficoltà, il che ci fa scorrere tra i vari capitoli della storia con una velocità disarmante. Quindi, ci ritroveremo quasi a one-shottare i nemici, soprattutto quando saremo in grado di utilizzare la tecnica di certi personaggi che perlomeno rimangono fedeli all’anime con i loro livelli di potenza.

Jujutsu Kaisen Cursed Clash non riesce a estendere il suo dominio

Passiamo ora al gameplay vero e proprio. Il gioco di Bandai Namco è, come preannunciato, molto simile agli ultimi giochi di Naruto (per non dire che sembrano quasi un banale reskin). Saltare, scattare e pararsi sono le uniche mosse che alterneremo agli attacchi che, per lo meno, sono distinti per ogni personaggio.

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jujutsu kaisen cursed clash combat

Esatto, ogni personaggio presente all’interno del gioco ha il suo set specifico di attacchi, speciali e non, e di mosse finali. Alcuni hanno solo una delle due cose, andando a evidenziare il livello di potenza. Questo è sia un bene, visto che potremo spendere alcune ore a conoscerli tutti al meglio, ma anche un male. Infatti, come già detto, ci sono alcuni personaggi che sono davvero rotti e che grazie alle loro capacità quasi illimitate possono concludere un incontro in pochi istanti.

La differenza principale rispetto a giochi simili è che la vita degli avversari non può essere intaccata con gli attacchi base. Infatti, questi ultimi devono essere impiegati per caricare una barra speciale che ci permetterà di utilizzare abilità malefiche e saranno proprio queste ultime a decretare la perdita di punti vita nostra o nemica. Gli scontri possono essere affrontati principalmente in 2v2, ciò significa che sarà necessario coordinarsi con il proprio compagno di squadra per concatenare gli attacchi abilità con successo. Nella modalità storia il compagno sarà guidato dall’IA e la sequenza di mosse sincronizzate può essere effettuata con una larga finestra d’azione. Sappiate inoltre che il gioco non consente scontri in locale in nessuna modalità.

C’è Tecnica e tecnica…

Purtroppo la tecnica di Jujutsu Kaisen Cursed Clash non può dirsi allo stesso livello di quelle impiegate dai personaggi. Il gioco tenta di mantenere lo stesso stile grafico dell’anime e in verità nella maggior parte dei casi ci riesce pure. Purtroppo non si può dire la stessa cosa del framerate che, durante i combattimenti, non riesce sempre a tenere il passo con la velocità dell’azione.

Parliamo dell’elefante nella stanza: le animazioni. In un gioco del genere i movimenti e il feedback dei personaggi dovrebbero essere il fulcro, l’elemento meglio rifinito prima di proporre il prodotto ai fan. Purtroppo Cursed Clash non riesce nemmeno in questo, mostrando un set di animazioni sì variegato ma che mal si amalgama in scontri sporcati da collisioni inesatte e legnosità improponibili.

jujutsu kaisen cursed clash gojo

Il gioco dovrebbe essere proposto su sistemi di generazione corrente (noi lo abbiamo giocato su Playstation 5), ma se fosse stato implementato su una console di due generazioni fa non sarebbe cambiato nulla. Nessun picco di grafica, nessuna intenzione di sfruttare il Dualsense della Play o di implementare qualche meccanica in grado di sfruttare la potenza delle macchine da gioco. L’anime di Jujutsu Kaisen è un’esplosione di sensi, di effetti ottici e visivi così potenti da far gridare di passione, mentre in questa trasposizione ludica si vede solo piattume su di uno schermo completamente coperto dall’interfaccia.

In conclusione: non è bello parlare in questo modo di un’opera così amata ma d’altro canto farsi incantare con del fumo negli occhi sarebbe ingannare noi stessi e voi lettori. Jujutsu Kaisen Cursed Clash non riesce in niente di quello che è capace l’opera principale anzi, potrebbe essere in grado di farvi odiare l’anime se non state attenti. Nessun guizzo, nessuna idea originale, niente se non un semplice copia-incolla di giochi già visti (dallo stesso editore per giunta). Bocciato, con enorme tristezza per lo spreco di un materiale dal potenziale immenso.

E voi cosa ne pensate di Jujutsu Kaisen Cursed Clash? Il gioco picchiaduro distribuito da Bandai Namco stuzzica il vostro interesse? Fatecelo sapere qui sotto nei commenti e non dimenticate di seguirci su Nerdpool.it per ulteriori aggiornamenti su questo e su molti altri argomenti nerd!

ARGOMENTI:Bandai NamcoJujutsu KaisenJujutsu Kaisen Cursed Clash
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