A presiedere la giuria del Concorso Internazionale sarà il regista belga Fabrice Du Welz, autore i cui lungometraggi sono stati presentati nei principali festival internazionali e già protagonista a Locarno con Adoration, presentato in Piazza Grande nel 2019, e con La Passion selon Béatrice, proposto Fuori Concorso nel 2024.
Accanto a lui siederanno il produttore italiano Marco Alessi, fondatore della romana Dugong Films e tra i principali promotori delle coproduzioni internazionali nel cinema d’autore, produttore di registi come Stefano Savona, Yuri Ancarani e Rä di Martino, oltre che di Roma Elastica di Bertrand Mandico, presentato quest’anno Fuori Concorso a Locarno. Completano la giuria l’attrice francese Lolita Chammah, che nel corso della carriera ha lavorato con registi come Claude Chabrol, Werner Schroeter, Claire Denis, Claire Simon e Benoît Jacquot; l’attrice cilena Paulina García, vincitrice dell’Orso d’Argento per Gloria nel 2013 e tra le interpreti più apprezzate del cinema, della televisione e del teatro cileni; e Olivier Père, già delegato generale della Quinzaine des Cinéastes e direttore artistico del Locarno Film Festival, oggi direttore esecutivo di ARTE France Cinéma e responsabile dell’unità Cinema dell’emittente francese.
Per il Concorso Cineasti del Presente, dedicato alle nuove voci del cinema internazionale, la giuria sarà composta dall’attrice, regista e produttrice tunisina Afef Ben Mahmoud, anche direttrice del Gabès Cinéma Fen Festival; dal produttore e regista ceco Radovan Síbrt, cofondatore della società indipendente PINK e produttore di numerose coproduzioni internazionali, tra cui il documentario premio Oscar Mr. Nobody Against Putin; e dalla regista italiana Margherita Spampinato. Il suo film d’esordio Gioia mia, presentato in Concorso Cineasti del Presente a Locarno lo scorso anno, ha successivamente ottenuto il David di Donatello e le è valso il Kering Women In Motion Emerging Talent Award al Festival di Cannes.
La giuria dei Pardi di Domani, sezione dedicata ai cortometraggi, sarà invece composta dalla regista, sceneggiatrice e attrice libanese Mounia Akl, che ha presentato i suoi lavori nei festival di Cannes, Venezia, Toronto e Londra; dal produttore sudafricano Steven Markovitz, figura di riferimento del cinema indipendente africano e produttore di film come aKasha, Rafiki, Tug of War e Omen; e dal regista italiano Antonio Piazza, che insieme a Fabio Grassadonia ha firmato Iddu, presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2024.
Ad assegnare lo Swatch First Feature Award, dedicato alla migliore opera prima, saranno Matthieu Darras, direttore di TATINO ed ex responsabile della programmazione per i festival di Cannes, Venezia e San Sebastián oltre che per il TorinoFilmLab; Sung Moon, programmatrice dello Jeonju International Film Festival ed ex componente del Korean Film Council; e la regista svizzero-peruviana Klaudia Reynicke, autrice di Reinas, vincitore del Prix du Public UBS a Locarno77, successivamente designato come candidato svizzero agli Oscar e premiato come Miglior film di finzione ai Premi del cinema svizzero.
Per il Pardo for Change, riconoscimento dedicato alle opere che affrontano temi ambientali, etici, sociali e culturali, sono stati scelti il reporter di guerra freelance, scrittore e autore teatrale ticinese Gianluca Grossi, il regista somalo-austriaco Mo Harawe, il cui esordio The Village Next to Paradise è stato presentato nella sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes nel 2024, e Seta Thakur, responsabile della comunicazione e dell’innovazione sociale della Wyss Academy for Nature, con oltre vent’anni di esperienza nei settori della comunicazione e della sostenibilità.
Tra le novità dell’edizione 2026 debutta inoltre la giuria dei Locarno Kids Screenings, incaricata di assegnare il Locarno Kids Award la Mobiliare all’interno della nuova sezione competitiva dedicata ai lungometraggi per il pubblico più giovane. Per la prima volta saranno tredici ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 15 anni a visionare i sette film in concorso e a decretare il vincitore, partecipando parallelamente a un percorso di formazione guidato da professionisti del settore per acquisire gli strumenti necessari alla valutazione delle opere.
«Individuare gli occhi che dovranno posarsi sui film delle competizioni è sempre un compito che fa manifestare desideri ed emozioni. La diversità dei talenti incontra la diversità degli sguardi. In fondo, però, quel che conta maggiormente è la disponibilità alla sorpresa, allo stupore, all’imprevisto», ha dichiarato il direttore artistico Giona A. Nazzaro. «Siamo orgogliosi che i film della 79ª edizione possano iniziare il loro viaggio verso il mondo accompagnati dai giurati che hanno accettato di condividere con noi l’avventura del Locarno Film Festival».
Le biografie complete dei giurati sono disponibili sul sito ufficiale del Locarno Film Festival. La 79ª edizione della manifestazione si svolgerà dal 5 al 15 agosto 2026.



