A distanza di quasi tremila anni il monumentale poema epico attribuito a Omero, definisce i concetti di viaggio e narrazione di uno dei registi più influenti della nostra generazione. Christopher Nolan torna oggi al cinema con The Odyssey. L’edizione presa in oggetto è la nuovissima edita L’Ippocampo, illustrata da Aurélien Police e tradotta da Maria Grazia Ciani.

TRAMA
L’Odissea racconta il tormentato viaggio di Odisseo per ritornare alla petrosa Itaca, dopo la caduta di Troia in fiamme. Mentre sua moglie Penelope e il figlio Telemaco devono difendere il trono dai Proci che spadroneggiano nella reggia, Ulisse è bloccato in mare, perseguitato dall’ira del dio Poseidone dopo l’accecamento del ciclope.
Da questo momento circa (e dopo quattro libri dedicati alla Telemachia), il poema non segue più l’ordine cronologico lineare, perché si sviluppa attraverso i racconti in flashback che Ulisse recita alla corte dei Feaci: l’incontro con Polifemo, l’incantesimo della maga Circe che trasforma gli uomini in maiali, il canto letale delle Sirene e la discesa nell’Ade.
Una volta tornato a Itaca sotto le spoglie di un vecchio mendicante, Ulisse metterà in atto la sua sanguinosa e implacabile vendetta per riconquistare il suo regno e la sua famiglia, attraverso le prove della diffidente Penelope.
Lo trovarono seduto sulla spiaggia: i suoi occhi non erano mai asciutti di lacrime, e la sua vita felice passava nel pianto per il ritorno […]
RECENSIONE
L’Odissea non è solo uno spostamento geografico, ma metafora della vita stessa con la crescita, il superamento dei propri limiti, la tentazione e il desiderio di tornare a casa. Per questi motivo, diventa il poema del nostos.
La struttura non lineare, i continui flashback e i metaracconti anticipano il romanzo contemporaneo con la loro complessità strutturale. E la figura di Ulisse si fa incredibilmente moderna: non è il classico eroe forte e invincibile, ma un uomo fragile che, spinto dalla curiosità, sopravvive grazie alla metis e alla capacità di adattarsi.
Essendo nata per la tradizione orale, l’Odissea presenta una serie di epiteti fissi (Ulisse dal multiforme ingegno o L’aurora dalla dita di rosa) e la ripetizione di interi blocchi di narrazione per descrivere sacrifici o rituali che potrebbero risultare ridondanti per il lettore odierno. Ma la violenza cruda e spietata che emerge in alcuni passi, è in grado di restituire un mondo arcaico in cui l’onore era tutto.
Il libro potete trovarlo QUI
IL MITO NELLO SPAZIO (MEDITERRANEO)
Appare evidente perché il regista abbia deciso di portare l’Odissea sul grande schermo: la dilatazione temporale, quanto la frammentarietà della narrazione, è un tema caro a Christopher Nolan.
La troupe composta da settecento persone circa, si è spostata attraverso i luoghi più suggestivi della Terra, iniziando questo folle volo durato mesi dal villaggio fortificato di Ait-Ben-Haddou in Marocco, patrimonio UNESCO atto a gettare le basi della vicenda.
Per ripercorrere le tappe di Ulisse, ci si è spostati in Grecia, toccando il castello di Methoni, le spiagge di Almyros e Voidokilia, per sfruttare la grotta di Nestore e spostarsi poi verso la zona archeologica di Acrocorinto.
Durante la primavera del 2025, la produzione è sbarcata in Italia, presso l’isola di Favignana, l’arcipelago delle Eolie (set dell’incontro di Ulisse con le Sirene) e Ostia.
A completare l’immenso viaggio da 250 milioni di dollari, l’approdo nel Regno Unito e sulle coste nere vulcaniche dell’Islanda.
Dal trailer rilasciato e dalle interviste, ci aspettiamo un immenso film, uno di quelli da pelle d’oca, con l’imponente regia in IMAX, la monumentale colonna sonora di Ludwig Göransson e una destrutturazione temporale capace di valorizzare l’originale poema greco.
Ci vediamo in sala!

L’AUTORE
Tradizionalmente, gli antichi descrivevano Omero come un vecchio aedo cieco che vagava di corte in corte recitando i suoi poemi. Tuttavia, è probabile che non sia mai esistito come singola persona, ma che l’Iliade e l’Odissea siano il risultato di secoli di tradizioni orali, storie tramandate a voce. Intorno all’VIII secolo a.C., un gruppo di scribi e poeti avrebbe raccolto l’immenso materiale frammentario e lo avrebbe unificato in una struttura scritta coerente.
Qualunque sia la verità, l’Odissea resta il simbolo della nascita della Poesia e della narrazione occidentale.



