Attenzione! Seguono possibili spoiler! Proseguite nella lettura a vostro rischio e pericolo.
Esce domani nelle sale italiane il nuovo film del maestro Pupi Avati. Da tempo ormai distaccatosi, salvo qualche eccezione (la più recente possiamo trovarla in L’orto americano), dal genere che l’ha reso famoso, l’horror, con Nel tepore del ballo il regista approfondisce il concetto del rinnamoramento, la tragicità del dover accettare che il passato è passato, e che dobbiamo imparare a convivere con le nostre scelte.
Il film è stato presentato all’ultima edizione del Bari International Film e Tv Festival, e da domani, 30 aprile, sarà disponibile al cinema (potete trovare la recensione qui).
Ci sono scene post-credit dopo i titoli di coda di Nel tepore del ballo?
Ma ora, rispondiamo alla domanda. La risposta è: decisamente no.
Pupi Avati è un regista che appartiene ad un’altra generazione, e di certo non è usuale trovare delle scene post-credit in un suo film, senza contare che il genere e la storia non le prevedono assolutamente. Il sentimento di chiusura che abbiamo alla fine della storia è totale e anche rimanere seduti sulla poltrona del cinema “just in case” sembra decisamente inutile.
Nel tepore del ballo esce al cinema domani, giovedì 30 aprile.


