Ci sono momenti in cui la cultura pop smette di essere “solo intrattenimento” e diventa qualcosa di universale. È successo ancora una volta con un evento che ha lasciato senza parole fan di Tolkien, appassionati di fantasy e osservatori del mondo religioso: Papa Leone XIV ha citato Gandalf nella sua prima enciclica ufficiale.
Sì, avete letto bene.
La frase riportata nel documento richiama uno dei passaggi più celebri de Il Signore degli Anelli:
“Non è nostro compito dominare tutte le maree del mondo, ma fare ciò che è in noi per il soccorso degli anni nei quali siamo posti…”
Parole attribuite a Gandalf ne Il Ritorno del Re, durante “L’Ultimo Dibattito”, uno dei momenti più intensi dell’opera di Tolkien.
Una citazione che sembra scritta per il nostro tempo
La forza di questa frase sta nella sua incredibile attualità. Non parla di potere, conquista o vittoria assoluta. Parla invece di responsabilità, speranza e azione concreta.
È un messaggio profondamente tolkieniano: il bene non nasce dagli eroi perfetti, ma da persone comuni che scelgono di fare la cosa giusta nel tempo che è stato loro affidato.
Ed è probabilmente questo il motivo per cui la citazione ha trovato spazio in un’enciclica papale. In un’epoca segnata da crisi ambientali, tensioni sociali e incertezza globale, il richiamo di Gandalf suona quasi come un manifesto morale contemporaneo.
Tolkien e la spiritualità: un legame mai nascosto
Per chi conosce bene l’opera di J.R.R. Tolkien, questa connessione non è affatto sorprendente.
Lo scrittore britannico era un cattolico profondamente credente e la sua visione del mondo ha influenzato enormemente la Terra di Mezzo. Sebbene Il Signore degli Anelli non sia mai stato pensato come un’allegoria religiosa diretta, temi come il sacrificio, la misericordia, la tentazione del potere e la speranza attraversano tutta la saga.
Lo stesso Tolkien definì la sua opera:
“fondamentalmente religiosa e cattolica”.
La figura di Gandalf, in particolare, rappresenta spesso la guida spirituale e morale: non un sovrano, ma qualcuno che aiuta gli altri a trovare il coraggio dentro sé stessi.
Quando il fantasy supera i confini della cultura nerd
Questa citazione segna anche qualcosa di più grande: il definitivo riconoscimento del fantasy come linguaggio culturale universale.
Oggi Tolkien viene citato nei discorsi politici, nelle università, nei movimenti ambientalisti e persino nei documenti religiosi ufficiali. Segno che la cultura nerd non è più relegata a una nicchia, ma è diventata parte integrante dell’immaginario collettivo globale.
Ed è difficile trovare un autore più adatto di Tolkien per costruire ponti tra mondi apparentemente lontani: letteratura, spiritualità, filosofia e cultura pop.
Un messaggio che vale per tutti
Che siate credenti oppure no, fan del fantasy o semplici curiosi, il cuore della frase resta potentissimo:
non possiamo controllare tutto ciò che accade nel mondo, ma possiamo scegliere come agire nel tempo che ci è stato dato.
Ed è forse proprio questo il motivo per cui, ancora oggi, le parole di Gandalf continuano a parlare a milioni di persone.
Anche dentro un’enciclica papale.


