NerdPoolNerdPoolNerdPool
  • Il Mio NerdPool
  • Serie TV
  • Film
  • Anime
  • Fumetti
  • Manga
  • Videogiochi
  • Libri
  • Tech
Stai Leggendo: STELLA 111 di Lutz Seiler: recensione
Condividi
Le novità per te! Mostra Altro
NerdPoolNerdPool
  • Il Mio NerdPool
  • Serie TV
  • Film
  • Anime
  • Fumetti
  • Manga
  • Videogiochi
  • Libri
  • Tech
Cerca
  • Il Mio NerdPool
  • Serie TV
  • Film
  • Anime
  • Fumetti
  • Manga
  • Videogiochi
  • Libri
  • Tech
Seguici
News, recensioni, interviste, curiosità e tanto altro!!! Copyright © 2026 - nerdpool.it - Vietata la riproduzione | Contattaci: info@nerdpool.it
NerdPool > Blog > Libri > STELLA 111 di Lutz Seiler: recensione
Libri

STELLA 111 di Lutz Seiler: recensione

Michela Battista
29 Settembre 2025
Condividi
7 Min
Condividi

Lutz Seiler in Stella 111, romanzo pubblicato nel 2025 in Italia dalla casa editrice Utopia nella traduzione di Paola Slaviero, racconta di una Germania non più divisa tra Est e Ovest e costruisce un romanzo monumentale che alterna malinconia, voglia di cercare se stessi in un mondo nuovo, desiderio e solitudine.

Trama

1989, il Muro di Berlino cade. All’indomani di questa data, la vita in Germania cambia per sempre, aprendo un varco a nuove opportunità. Inge e Walter Bischoff, che fino ad allora avevano vissuto con il figlio Carl, ormai un giovane adulto, nella Germania Est, accolgono questo epocale evento storico con grande entusiasmo: finalmente possono andarsene. Questa coppia, non più giovane, prova uno spasmodico desiderio di fuga: i due vogliono lasciare Gera, la cittadina dell’Est dove hanno sempre vissuto, ed andare ad Ovest per vedere cosa la vita può offrire loro e realizzare finalmente sogni passati e mai portati a compimento.

E Carl? Carl non parte con i genitori, ma promette di restare a Gera a prendersi cura della casa, della macchina – la Zhiguli tanto amata dal padre –, di fare, insomma, da retroguardia, da difesa al passato che è stato sì una vita felice, sebbene non la più felice che si potesse immaginare. Ma Carl non è d’accordo con i piani che i genitori hanno per lui e, non appena la coppia parte, lui si trasferisce a Berlino, portando la Zhiguli con sé. A Berlino Carl si unisce ad un gruppo di anarchici e con loro inizia una nuova vita, ricerca incessantemente di affermarsi come poeta, incontra donne di cui si innamora, svolge lavori ai limiti della legalità.

- PUBBLICITÀ -
Ad image

Tra genitori e figlio inizia uno scambio epistolare. Queste lettere però mancano di sincerità: Carl racconta solo bugie a Inge e Walter e continua a fingersi a casa a Gera; i genitori invece hanno dei segreti, vorrebbero svelare i loro piani al figlio ma non possono farlo finché non capiscono di poter davvero realizzare i propri sogni.

Il ricongiungimento familiare è complesso: troppi silenzi e bugie, presenti e passate, si sono annidati tra genitori e figlio, troppi desideri e stili di vita divergenti hanno portato Carl e i suoi ad allontanarsi.

Recensione

Stella 111 è un romanzo che ha un’ambientazione inedita, non perché sia inedito il racconto del crollo del Muro di Berlino e le dirette conseguente di questo evento storico, ma perché è nuovo il modo in cui Lutz Seiler lo elabora. Il punto di vista sulla Germania unita, all’interno della quale è possibile circolare, muoversi ed essere liberi, è infatti completamente nuovo: ad essere sotto i riflettori non sono la grandezza e la portata del fatto in sé, ma tutte le potenzialità che esso palesa. Il Muro cade e questa frattura è epocale: è possibile finalmente liberarsi dai vincoli, uscire da un sistema imposto per anni. Significa cambiare insieme al mondo che cambia, mutare la propria mentalità, adattarsi al nuovo e, anzi, volerlo approfondire e conoscere davvero.

- PUBBLICITÀ -
Ad image

Carl e i suoi genitori affrontano questa rinnovata libertà in maniere molto diverse, ma entrambe le situazioni mostrano un cambiamento nell’aria ormai impossibile da ignorare ed arrestare. Inge e Walter infatti colgono al volo le potenzialità di ciò che sta accadendo e, dopo una vita fermi in un luogo che è andato loro stretto, sono pronti a mollare tutto e a ricominciare da zero e, nonostante la loro età, a mettersi in gioco per migliorare l’ultima parte della loro vita, per dedicarsi finalmente a loro stessi, ai propri sogni e ad una vita che la Storia ha loro negato. Carl invece, da giovane che non ha mai conosciuto alternative alla sua vita nell’Est, inizialmente sbanda, perde la bussola, tutta questa libertà gli è nuova e lo sconvolge. Carl coltiva il sogno di diventare poeta: scrivere per lui è un modo per esistere nella trasformazione dei tempi che mutano, ma è anche una forma di resistenza contro la cancellazione del passato.

In fin dei conti quindi è difficile dire se Stella 111 sia un romanzo storico-politico, che racconta degli anni che seguirono la caduta del Muro, o personale, dato che narra la vita di una famiglia. Il libro non vuole raccontare della storia con la S maiuscola, ma vuole che essa sia inserita nella vita quotidiana ed intreccia così pubblico e privato.

Il titolo, Stella 111, fa riferimento a una radio, la Stern 111 appunto, simbolo affettivo e culturale della Germania Est. Non è solo un oggetto del passato, ma un catalizzatore di memorie, un emblema familiare, una compagna silenziosa. È la radio che suonava nell’infanzia di Carl, quella che illuminava, come una stella, le giornate grigie della DDR.

Potete trovare il libro QUI.

L’autore

Lutz Seiler è nato nel 1963 a Gera, città in cui fa nascere e vivere la prima parte della vita anche ai personaggi del suo romanzo Stella 111. Seiler è un autore poliedrico che oltre alla narrativa si è cimentato con successo nella saggistica e nella poesia, tanto da essere riconosciuto dalla critica internazionale come una voce di spicco della poesia europea. La casa editrice Utopia si sta occupando di pubblicare in italiano altri suoi lavori.

ARGOMENTI:RecensioneRomanzoutopia
Condividi Questo Articolo
Facebook LinkedIn Telegram Copia Link
Condividi
Articolo Precedente “Tutti possono disegnare (pure te)” è il nuovo fumetto di Fraffrog per imparare a disegnare fumetti
Prossimo Articolo WandaVision: il sequel della serie nel MCU sembra ancora più traumatico dell’originale
Nessun commento Nessun commento

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scelti per te

LA RAGAZZA DELLE ERBE di Elizabeth DeLozier: recensione
E NON È SUBITO SERA di Jenny Erpenbeck: recensione
COME SONO, SUONA – LA MUSICA RACCONTA CHI SIAMO di Susan Rogers e Ogi Ogas: recensione
Carambola di cadaveri – Benvenuti nel nuovo universo narrativo di Mike Mignola
La nuova era dei crossover Marvel/DC: Batman & Deadpool
FRESCHI DI STAMPA: le novità editoriali di maggio 2026
LA CUCINA DEI LIBRI DI SOYANGRI di Kim Jee-Hye: recensione

Altro dal Multiverso di NerdPool

Fumetti

Medea – Una donna in lotta per la sua comunità

9 su 10Un nuovo mito
Libri

Veronica Roth riapre le porte di Divergent: in arrivo una nuova duologia ambientata nella saga

Laura Pola
Laura Pola
3 Min
Film

Nel tepore del ballo – La recensione

5.5 su 10

WE ARE NERDPOOL

  • Scrivi per NerdPool.it
  • Collaborazioni
  • Chi Siamo
  • Contattaci
  • Note Legali

HOT

  • RECENSIONI
  • INTERVISTE
  • EDITORIALI
NerdPoolNerdPool
Seguici
News, recensioni, interviste, curiosità e tanto altro!!! Copyright © 2026 - nerdpool.it - Vietata la riproduzione | Contattaci: info@nerdpool.it
Welcome Back!

Sign in to your account

Username e Email
Password

Hai dimenticato la password?