Il nuovo film Superman, diretto da James Gunn e interpretato da David Corenswet, è arrivato al secondo weekend di programmazione dominando il box office. Tuttavia, nonostante l’ottima accoglienza da parte di critica e pubblico, alcuni aspetti del film e dell’intera costruzione del DCU (DC Universe) hanno lasciato parecchi dubbi.
James Gunn ha già risposto a qualche interrogativo — no, Lex Luthor non ha falsificato il messaggio dei genitori di Superman — ma ci sono ancora molte incongruenze che non trovano spiegazioni soddisfacenti. Ecco quindi le 6 cose di Superman e del DCU che non hanno già senso.
1. Perché Ultraman capisce (e riferisce) il piano di Eve Tessmacher?

Nel film, Ultraman è presentato come un clone brutale e poco intelligente, quasi privo di volontà propria, controllato da Lex Luthor come se fosse un personaggio di Mortal Kombat. Eppure, in una scena cruciale, riesce a spiare una conversazione segreta tra Eve e Jimmy Olsen, comprenderne il significato e avvisare Luthor.
Com’è possibile che un essere privo di autocoscienza riesca a compiere un ragionamento tanto complesso per una singola scena? La sensazione è che Gunn abbia momentaneamente ignorato le regole del suo stesso universo per far avanzare la trama in modo più comodo.
2. I video di famiglia dei Kent dovevano essere il primo rifugio emotivo di Clark

Dopo il suo primo scontro, Superman si rifugia nella Fortezza della Solitudine, dove i robot gli mostrano un messaggio dei genitori kryptoniani. Ma alla fine del film, dopo aver scoperto la verità su Jor-El e Lara Lor-Van, Clark sostituisce quei video con i filmini di famiglia dei Kent, i veri genitori affettivi della sua vita.
Ma perché non era già quella la sua fonte di conforto sin dall’inizio? I Kent hanno cresciuto Clark con amore e valori, mentre i genitori biologici erano, al massimo, un mito distante. La scena sembra voler replicare l’epifania emotiva di Guardiani della Galassia Vol. 2, ma qui manca il cambiamento interiore: Clark ha sempre saputo quanto fossero importanti Ma e Pa Kent.
3. Nessuno reagisce all’omicidio del leader di Boravia da parte di Hawkgirl

Il film inizia tre settimane dopo che Superman ha fermato un’invasione della nazione fittizia di Boravia ai danni di Jarhanpur, generando polemiche globali. Ma quando Hawkgirl elimina brutalmente il leader boraviano facendolo precipitare nel vuoto… nessuno sembra farci caso.
Se in apertura il film stabilisce che la geopolitica nel DCU funziona come nel nostro mondo, un’azione simile da parte di una supereroina dovrebbe scatenare uno scandalo internazionale. Invece, tutto prosegue come se nulla fosse. Una grave incoerenza narrativa.
4. Superman non è affatto sconvolto dalla morte (probabile) di Ultraman

James Gunn ha promesso una versione più luminosa e ottimista dell’Uomo d’Acciaio rispetto a quella di Zack Snyder. Il nuovo Superman salva persino uno scoiattolo durante il film. Ma nel duello finale contro Ultraman, quando il clone si dirige verso un buco nero, Superman non muove un dito per salvarlo.
Anche se non lo uccide direttamente come fece Henry Cavill con Zod, Clark non sembra particolarmente turbato dalla possibile morte del suo doppio genetico. Al massimo, solleva un sopracciglio. Un atteggiamento stranamente freddo per un personaggio che dovrebbe considerare sacra ogni forma di vita.
5. Supergirl avrebbe dovuto avvertire Clark sulle vere intenzioni dei Kryptoniani

Una delle rivelazioni più sconvolgenti del film è che i genitori di Superman non lo hanno mandato sulla Terra per proteggerlo, ma per dominare l’umanità. Una visione distorta, ma coerente con una civiltà in declino che cerca di perpetuarsi.
Eppure, Supergirl, che era presente su Krypton e conosceva il piano dei suoi zii, non dice nulla a Clark. Secondo Gunn, non tutti i Kryptoniani condividevano quella visione. Ma allora, perché Kara viene mandata proprio sulla Terra e perché non discute mai della visione dei suoi parenti?
Possibile che Clark non le abbia mai chiesto nulla sui suoi genitori biologici? O che Kara non sapesse nulla dei motivi della missione di Kal-El? È un buco logico difficile da ignorare.
6. Il ritorno di Peacemaker confonde i confini tra DCEU e DCU

Uno dei cameo più discussi è quello di Peacemaker (John Cena). James Gunn aveva promesso un reboot completo dell’universo DC, lasciandosi alle spalle il DCEU di Zack Snyder. Ma ha scelto di mantenere Peacemaker e il suo cast invariato, creando un evidente cortocircuito narrativo.
Perché Superman, Supergirl e Batman sono stati completamente recastati, mentre Peacemaker no? Gunn ha dichiarato che la stagione 2 di Peacemaker parlerà di viaggi interdimensionali, ma ha anche escluso che una delle dimensioni sia il DCEU.
Quindi… la stagione 1 sarebbe canon anche nel nuovo DCU, con eventi che si sono svolti identicamente in due universi diversi? Un’idea complicata e controproducente, soprattutto per uno studio che voleva un “nuovo inizio”.
Nonostante queste incongruenze, Superman rimane un successo indiscutibile, ma se il DCU vuole davvero distinguersi dal passato, dovrà fare chiarezza su questi elementi. Coerenza narrativa e worldbuilding solido sono essenziali per il successo a lungo termine.
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