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NerdPool > Blog > In Evidenza > A DARK AND DROWNING TIDE di Allison Saft: Recensione
In EvidenzaLibri

A DARK AND DROWNING TIDE di Allison Saft: Recensione

Federica Di Giacinto
22 Luglio 2026
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25 Min
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9.5 CATARTICO
A Dark and Drowning Tide

Nel mondo del fantasy che ormai trabocca di storie con trope e sotto-generi simili tra loro, arriva A Dark and Drowning Tide di Allison Saft pubblicato da Giunti. Una gemma nascosta, un dolce e intenso Sapphic Fantasy che racconta di un’erbaccia, un lupo cattivo calpestato dalla vita e la vera anima e destino di colei che dovrebbe essere la nuova salvatrice del Regno del Brunnestad.

ATTENZIONE: Questa Recensione potrebbe contenere spoiler su A Dark and Drowning Tide.

Trama

Nel Brunnestad, un Regno colmo di magia, appena unificato e sull’orlo di una Guerra Civile, esiste un fiume che può dare un immenso potere a chiunque sia abbastanza coraggioso e degno: L’Ursprung. Lorelei Kaskel è la pupilla della Professoressa Ziegler, la più rinomata folklorista e alta consigliera dell’avido Re Wilhelm; quando viene coinvolta nella spedizione per trovare il famoso fiume come guida sotto la Ziegler, insieme a sei nobili accademici, figli dei ducati più alti.

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Per Lorelei è l’occasione per riscattarsi, considerata una vipera e proveniente dallo Yevanvarte, un popolo emarginato e tormentato da sempre, figlia di un semplice ciabattino potrebbe diventare la Schutzyeva a corte del Re; un titolo che le permetterebbe di essere la protettrice e rappresentante legale del popolo oppresso degli Yevi. Oltre all’ambizione per il titolo prestigioso, coronerebbe il suo sogno accademico di diventare ufficialmente una naturalista (anche se ufficialmente lei dice di voler essere solo una folklorista e pur essendo molto brava, non ha il coraggio di dire ad alta voce il suo vero sogno, infatti ci riesce solo Sylvia Von Wolff).

A rendere il tutto ancora più vorticoso è proprio lei, la naturalista e principessa ereditaria del Regno di Albe: Sylvia Von Wolff, la Mondscheinprinzessin. Entrambe le protette della Ziegler, sono rivali da 5 anni, nella capitale del Brunnestad: L’Ursprung. Da quando la Ziegler ha accolto Lorelei sotto la sua ala dopo una visita a Yevanvarte: “non ti andrebbe di essere straordinaria?”, salvandola dal luogo dove i fantasmi del passato hanno cominciato a manifestarsi intorno a lei (la ZIegler era inoltre uno degli idoli di Lorelei).

Le cose si complicano proprio quando un omicidio sconvolge gli equilibri della spedizione. La sospettata è proprio Lorelei e l’unica che può scagionarla dalle accuse è Sylvia Von Wolff. Dovranno proteggersi a vicenda e dato che le apparenze ingannano e qui chi ha un cuore gentile sembra un lupo cattivo e chi invece è un vero demone si aggira come uno spettro, non tutto quello che sembra ovvio è la realtà. Ma oltre tutto questo gelo, le travolgerà un sentimento di profondo amore e un ardente passione.

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Dov’è la tua capacità di lasciarti meravigliare dalle cose? A volte penso che preferiresti che un cianometro ti dicesse di che colore è il cielo, piuttosto che alzare semplicemente la testa e guardare in alto.

Sylvia Von Wolff.

Potete trovare questo libro QUI.

Recensione

A Dark and Drowning Tide parte con un pretesto ottimo, ha degli elementi narrativi nuovi, funzionanti, personaggi che portano avanti la trama, che sono davvero protagonisti, il ritmo è incalzante e le pagine scorrono come acqua (capirete il perché). Questo libro ha due generi protagonisti: il fantasy, e il romance.

  • Lorelei: è considerata la “vipera“, il lupo cattivo della storia per via delle sue origini yeve, legate a stregoneria malvagia persino dai praticanti di magia di tutto il Brunnestad. Ha la fama di essere malvagia e di sfruttare ogni situazione a proprio vantaggio. Lorelei indossa dei guanti neri proprio per nascondere la sua magia sia agli Yevi che al resto del Brunnestad; li sfila quando la usa.
  • Sylvia Von Wolff: essendo l’erede al Trono di Albe, uno dei ducati inglobati da Re Wilhelm, vista come la “Salvatrice Santa”, porta delle catene che le fanno avere delle responsabilità per il suo popolo, che non ha mai chiesto, ma che si sente inevitabilmente in dovere di adempiere, essendo l’unica che può farlo. La Mondscheinprinzessin (principessa lunare).

Le origini di Lorelei e lo Yevanverte

Allison Saft, si è chiaramente ispirata ai luoghi della Germania per le città e le creature magiche del folklore che adornano e vivono in tutta Brunnestad. Così come per la religione degli Yevi e lo Yevanverte, si percepisce dell’ispirazione all’Ebraismo; Lorelei come gli altri yevi, viene sempre dipinta come una “vipera”, accusati persino nel loro stesso popolo di stregoneria. La magia viene vista come una cosa da “non usare”. Inoltre, i traumi passati di Lorelei legati a Yevanvarte, ricordano i Pogrom e le persecuzioni. Yevanverte è in aperto conflitto ideologico e teologico con il Brunnestad, pur essendo oppresso.

Nella lingua tedesca, la parola Viertel significa letteralmente “quartiere” o “rione”. Di conseguenza, Yevanverte si traduce concettualmente come “Il Quartiere degli Yevi”.

I rituali funebri, le leggi alimentari, le persecuzioni a Yevanverte, un popolo che cerca di sopravvivere all’aggressività di un Re che sembra più un soldato che un Sovrano, danno una forte impronta geopolitica e folcloristica al romanzo di Allison Saft. Per questo Lorelei vuole diventare Schutzyeva per proteggere il proprio popolo.

Tutto questo riflette una realtà storica delle comunità ebraiche del 19° secolo.

La perdita e il coraggio di scegliere di salvare sé stessi e adempiere al dovere

Quando i desideri avevano ancora potere… (decine di fiabe riportate nel libro iniziano con questo incipit).

Con un regno in conflitto e l’urgenza per trovare l’Ursprung, il fiume da cui proviene tutta la magia, dato che in A Dark and Drowning Tide la magia è legata indissolubilmente all’acqua, e sotto il regime di un Re-Soldato. Re WIlhelm ha unificato con la forza i vari ducati del Brunnestad, ha combattuto molte guerre prima che suo padre morisse e la sua ambizione non si è mai placata. Ricorda molto come ambientazione e dinamiche del Regno, la Prussia del 19° secolo che unificò e sottomise ducati e principati tedeschi indipendenti; Il Brunnestaad sotto questo aspetto ha caratteristiche simili come l’accademia fredda, il militarismo e la burocrazia.

Nella vita così come nella spedizione, Lorelei è costantemente oppressa e emarginata dai nobili, ogni cosa che ha l’ha presa con gli artigli, per questo quando muore nella spedizione l’unica persona che l’abbia mai aiutata, la professoressa Ziegler, la distrugge emotivamente ricordandole il trauma della perdita del suo fratellino Aaron, ucciso durante un attacco agli Yevi dalla quale lei è riuscita invece a salvarsi. Il suo fantasma la tormenta. Purtroppo ogni cosa fa risalire a lei come colpevole e l’unica che può sostenere il suo alibi e proteggerla vicenda è Sylvia Von Wolff, la sua rivale accademica. Tutti sulla nave avrebbero avuto un motivo per uccidere la Ziegler.

Lorelei è costretta a prendere il posto della ZIegler e con la nuova minaccia di Re WIlhelm di trovare un colpevole altrimenti sarà lei a essere giustiziata, Lorelei è alle strette e con il tempo contato. La spedizione prosegue verso Albe incredibilmente, nessuno lo avrebbe mai intuito, ma gli indizi della Ziegler sono quelli.

Il ritmo e la costruzione

Dalla speranza e rivalità, un’opportunità si evolve subito in tragedia, e il ritmo della spedizione si fa asfissiante, siamo insieme a Lorelei quando lei soffre ed è in lutto, sentiamo la presenza di Sylvia che si aggira come una lanterna, e come Lorelei siamo tormentati dagli Alp che infestano i suoi sonni per nutrirsi dei suoi incubi.

Odiando dal profondo del suo cuore Sylvia, che dal suo punto di vista è sempre stata un gradino più in alto di lei e ha avuto un a vita più agiata di lei, scambiandosi frecciatine a ogni occasione, si ritrova a doverci lavorare strettamente per sopravvivere al viaggio.

Un punto cruciale è quando raggiungono Albe, seguendo le direttive della Ziegler l’Ursprung dovrebbe trovarsi lì, ma l’odio per gli Yevi è forte e riescono a trovare un posto dove dormire e da mangiare solo grazie a Sylvia, che utilizza la sua nomea e fama per permettere un viaggio sicuro a tutti. Più la storia va avanti e più i momenti di tensione si innalzano, sia di litigi tra le due che sentimenti d’amore che si sviluppano lentamente, come un vero slow burn. L’amore di Sylvia è evidente, anche se timida e cerca di nasconderlo a una cieca Lorelei che inevitabilmente finisce per perdersi nel sentimento anche lei dato che ora hanno solo l’un l’altra contro tutti.

Leggendo si può sospettare di tutti:

  • Johann zu Wittelsbach, il Medico della nave (proveniente da Herzin): fedele soldato di Re Wilhelm, un tempo era un dolce ragazzo, la guerra lo ha cambiato (specialmente la Guerra di Neide) e ora si comporta da fratello maggiore nei confronti di Adelheid. Estremamente aggressivo, specialmente verso persone come Lorelei, Ziegler e Sylvia.
  • Heike Van der Kaas, l’Astronoma figlia del Duca di Sorvig (proveniente da Sorvig): Re Wilhelm disse che avrebbe sposato la figlia del ducato in cui si sarebbe trovato l’Ursprung, ma non lo sapeva prima che la Ziegler morisse. Spinta sempre dal voler lasciare la propria casa, cercava un modo regale e in fondo romantico per farlo. Fu proposta in matrimonio a Sylvia Von Wolff, le madri erano d’accordo ma Sylvia si rifiutò.
  • Ludwig von Meyer, il Botanico: Essendo un mercante, e con il suo carattere non avrebbe avuto quasi nessun motivo se non commerciale.
  • Adelheid de Mohl, la taumaturga (proveniente da Ebul): Teme e odia il Re, il suo regno potrebbe collassare a causa della politica di Re Wilhelm e i raccolti, la prosperità della terra non va bene. Potrebbe attuare un colpo di stato.
  • Sylvia Von Wolff, la Naturalista principessa di Albe (proveniente da Albe): nessun movente se non quello di proteggere l’autonomia del suo popolo dato che se l’Ursprung si trovasse ad Albe, Re Wilhelm la sposerebbe.
  • Lorelei Kaskel, la folklorista: Anche qui nessun movente se non per la sua “malvagità” da Yeva.

Lorelei cerca di scoprire il colpevole durante tutto il viaggio, riesce a essere una buona leader seppur non perfetta, a salvare Ludwig insieme a Sylvia, dove nel loro piccolo viaggio solitario pieno di insidie, prendono più confidenza l’una con l’altra. Come per la cavalcata con i Mare. (cavalli con occhi che bruciano dello stesso rosso ardente del carbone e criniere come pennecchi di fumo.

Si dice che una volta saliti sul loro dorso, il cavaliere non scenderà mai più poiché il mare avrebbe corso fino alla morte; e proprio quando Sylvia lo doma dolcemente, invitando Lorelei a salire dietro di lei dicendo “ti proteggo io”, il cuore di Lorelei si scioglie. Non aveva mai avuto il lusso di sentire una frase del genere, né ha saputo ricostruire i muri del suo cuore dopo aver visto la chioma argentata e il sorriso radioso di Sylvia mentre correvano sul dorso del Mare. Lo sapeva: Sylvia sarebbe stata la rovina per cui si sarebbe sempre piacevolmente arresa.

Sylvia ha una straordinaria sensibilità nei confronti delle creature magiche, persino le più ostili. Lei è una vera naturalista. Forse è proprio per questo che è l’unica che riesce a decifrare il cuore di Lorelei.

La Mondscheinprinzessin. No… Semplicemente Sylvia.

Le creature magiche del folklore germanico e i miti dell’acqua

Allison Saft ha utilizzato molti miti e figure/mostri folcloristici tedeschi, rifacendosi alla Germania più romantica del 19° secolo. Lorelei stessa ha il nome della protagonista di uno dei racconti su una Nixia, da cui si è ispirata anche per la caratteristica delle Nixie nel libro: utilizzano il loro canto per ammaliare le persone per poi annegarle, anche se di natura non sono esseri malvagi come insegna Sylvia; con la quale, le Nixie si calmano profondamente anche grazie alla sua voce.

Ci sono gli Alp che si nutrono degli incubi, e con cui puoi negoziare in cambio di caffé…

E i Mare: cavalli con occhi che bruciano dello stesso rosso ardente del carbone e criniere come pennecchi di fumo. Si dice che una volta saliti sul loro dorso, il cavaliere non scenderà mai più poiché il mare avrebbe corso fino alla morte.

Il fulcro del puzzle romantico

Il cuore di Lorelei ha cerotti e tante bende sugli occhi che la fanno indietreggiare come un animale ferito davanti a al cuore gentile di Sylvia Von Wolff, ma è anche ciò che la rende determinata e coraggiosa. Lorelei è un personaggio tutto d’un pezzo e sfaccettato, fredda ma calorosa e gentile, coraggiosa ma spaventata e tormentata. Solo Sylvia Von Wolff riesce a prendersene cura e Lorelei è proprio ciò di cui Sylvia ha bisogno: Lorelei darebbe la vita per lei, colma di devozione per Sylvia ed è terrorizzata all’idea di perderla. Lei, la Mondscheinprinzessin considerata la santa protettrice, la principessa della Luna, con responsabilità immense sulle spalle anche dopo essere diventata la salvatrice della profezia legata all’Ursprung dopo il suo antenato, non trova e non ha pace se non Lorelei.

La passione di Lorelei e Sylvia, dopo un intenso e dolce slow burn esplode nella tensione di una delle cabine della Nave Prinzessin: Quando erano sulla strada del ritorno, credendo che fosse tutto risolto, si ritrovano a parlare dei loro progetti futuri, ma Sylvia fa una domanda fondamentale: le chiede di venire con lei ad Albe. Sylvia è l’unica a non considerare Lorelei come un’erbaccia. Dimostrandolo migliaia di volte come quando Heike la accusò di ciò che è successo a Ludwig e Sylvia le disse: “morditi la lingua!” o quando la protesse al meraviglioso festival di San Bruno ad Albe dalle guardie. Tenendo la sua mano tra la folla e guidandola via dicendole “Stammi vicino!”

Sylvia l’ha sempre ammirata, e ha sempre voluto che Lorelei la guardasse, la osservava timidamente di nascosto dietro quella facciata da nobile che vedeva Lorelei e che invece mostrava con libertà la sua natura da pura ragazza senza cattive intenzioni. “Volevo solo che tu mi guardassi… quando lo fai, è eletrizzante.. terrificante… sembri uscita da un incubo…” Lorelei non riesce quasi a credere alle sue parole, ma le avrebbe voluto rispondere “e tu, tu sei splendida”.

Ed è qui, proprio nella rivelazione dei sentimenti all’interno della cabina che che Sylvia e Lorelei ardono di passione, dopo che Sylvia rivela i sentimenti a una sconcertata Lorelei; ma i guai non le hanno ancora lasciate in pace, infatti Lorelei si rifiuta di consumare del tutto con lei, ritenendosi indegna di lei. Inoltre, scopre presto che la Duchessa di Albe, la madre di Sylvia, fece un patto con la Ziegler. L’Ursprung non si trova ad Albe.

Prima ancora di poter rivelare tutto a una Sylvia che le tiene il broncio per come hanno lasciato le cose in sospeso, i veri fautori dell’omicidio della Ziegler incastrano Lorelei e la portano a fare una scelta terribile: Se prima, scoprendo il patto della DUchessa di Albe, Lorelei voleva sacrificarsi per Sylvia, la sua felicità e unica ragione per cui il suo cuore batte ancora, dopo le minacce da cui non c’è fuga, decide di sacrificare Sylvia per poter diventare Schutzyeva e confidare nel colpo di stato che gli assassini vogliono compiere. Fidandosi del piano di Sylvia dopo averla imprigionata che architetta Lorelei, la quale dopo non molto si pente, aiuta Sylvia e le chiede di non arrendersi nemmeno stavolta, che si possono ancora salvare.

Tuttavia, tutto va per il meglio quando Lorelei e Sylvia si liberano e riescono a seminato coloro che hanno architettato il tutto, rifugiandosi alle rive del vero Ursprung, riescono finalmente a consumare la loro passione e in riferimento alla frase di Lorelei e Sylvia (vedi sopra): “Sembri uscita da un incubo… E tu, tu sei splendida”. Lorelei riesce a tirare fuori dal petto per lei una frase simile senza rendersene conto ma che fa sorridere radiosamente Sylvia:

Una visione, straordinariamente bella.

Lorelei è cambiata, si è “redenta” da sé stessa grazie a Sylvia, lei non aveva colpa per il suo passato se non quello di continuare a torturarsi per esso. Sylvia ha ricominciato a usare la sua magia e con un nuovo potere, lasciandosi anche lei il passato (per quanto possibile) alle spalle. Sylvia è finalmente amata e supportata dalla persona che ama, mentre si incammina per farsi carico di un grande potere.

Questo è uno di quei libri che dopo averli letti lo guarderai nella libreria con malinconia per la storia che hai vissuto lì dentro.

Perché la vita è tanto amara quanto dolce.

Lorelei Kaskel.

Le parole che vengono dal cuore di Lorelei quando Sylvia crolla esausta emotivamente, psicologicamente e fisicamente dopo l’ultimo finale scontro contro uno dei suoi 6 amici, chiedendosi: “come posso non dispiacermi?”, dopo aver fatto una serie di domande come: “avrei potuto impedirlo?”, a cui Lorelei risponde fermamente. “No, e non devi chiedertelo”. Ma dietro le parole di Lorelei si nasconde non solo un grande amore pieno di devozione per Sylvia. Ma è la saggezza Yevanica a cui lei non ha mai creduto, non prima di conoscere veramente Sylvia. Questo viaggio è servito non solo per raccontare i conflitti di un Regno, ma il viaggio dei loro sentimenti, per scoprire i loro cuori strato dopo strato e guarirli con il balsamo del loro amore.

Ma prima di arrivare a uno di questi atti finali e importantissimi di A Dark and Drowning Tide, per poi arrivare all’atto finale, militarmente e sentimentalmente struggente, Sylvia tenuta in prigionia a causa di un errore in buona fede di Lorelei, un piano quasi perfetto riuscito male e dove ha tentato di rimediare, un altro momento struggente colpisce la Mondscheinprinzessin.

Sylvia perde ogni speranza ed è in preda ai sensi di colpa dopo la prigionia e la perdita importante di uno dei suoi più cari amici. Erano in 6, ma le persone presenti sulla nave sono cambiate moltissimo durante le guerre combattute per Re Wilhelm e gli anni passati a ricostruirsi una vita per quanto possibile. Tuttavia, le due rimangono unite, il viaggio ha aperto gli occhi a entrambe, unendole indissolubilmente.

La salvezza, il potere indesiderato e il ritorno a casa

Lorelei e Sylvia sono protagoniste di travolgenti “avventure”, in un mondo che sta cambiando, cercando di restare l’una aggrappata a l’altra, e di proteggere e far fiorire il loro amore. Allison Saft riesce a creare una storia che unisce il dark academia, il fantasy e il sapphic-romance con una maestria mai vista prima. C’è tensione, un ambiente fantasy costruito alla perfezione, nuovo e che non stanca mai. E c’è la maturità nel raccontare una storia d’amore che racchiude tanta passione e devozione, che accade nel vortice di tutto il caotico e oscuro (sebbene possegga spiragli di luce), regno del Brunnestaad.

Un libro che va letto per poterlo capire fino in fondo, perché lascerà un impronta importante e diversa su tutti.

Certo, alcuni elementi vanno ad accavallarsi con una risoluzione a volte sbrigativa: la guerra civile, l’amore di Lorelei e Sylvia che improvvisamente si allontanano dopo che la Mondscheinprinzessin adempie finalmente al suo ruolo, il cambio di piano all’ultimo minuto infatti ci fa chiedere perché Lorelei e Sylvia non hanno mentito sull’Ursprung? Potevano dire di non averlo trovato e la loro lontananza non sarebbe mai avvenuta, ma anche il personaggio di Sylvia, conoscendolo, non si sarebbe mai messo a disposizione come “arma” di Re Wilhelm seppure diventando la Salvatrice del popolo di Albe.

Un finale felice per Lorelei e Sylvia, ma che lascia dietro di sé tanti se e ma. Nonostante ciò A Dark and Drowning Tide ha saputo essere perfetto anche nei passi più intricati e difficili da accettare. Forse proprio perché sa affascinare come quando… Le fiabe avevano ancora potere.

L’Autrice

Allison Saft è un’Autrice Bestseller del New York Times. Presso la Tulane University ha conseguito un master in Letteratura inglese, per poi trasferirsi dalla costa del Golfo a quella Occidentale, dove attualmente vive con il suo compagno e un levriero Italiano Marzipan,

Dopo aver pubblicato vari romanzi young adult come Down Comes the Night, A Far Wilder Magic, A Fragile Enchantment e Un amore intessuto di magia, questo è il suo primo libro Fantasy per Adulti.

A Dark and Drowning Tide
CATARTICO 9.5
Il Nostro Voto 9.5
Fantastico! Elementi innovativi mixati che non stancano mai, dark-academia, fantasy, sapphic-romance, sono costruiti in modo sublime Una storia d'amore tra donne matura e dolce, un amore come quello tra Sylvia e Lorelei, così puro e devoto non si era mai visto. Ispirazione per i luoghi del mondo fantasy legate a dinamiche storiche reali, legato a folklorismo tedesco e germanico. Personaggi costruiti con coerenza, profondamente umani, pieni di paure e desideri. Una trama su cui c'è poco da criticare, complessa, travolgente, costruita in modo sublime seppur con qualche errore nel finale
C'è di meglio! La trama soffre di conclusioni affrettate e sovrapposte: l'epilogo, pur garantendo una risoluzione romantica soddisfacente, finisce per mettere in ombra il vero conflitto geopolitico del Regno. Lieto fine, ma dubbi su ciò che poteva davvero essere al 100% delle sue possibilità
In Breve
Un libro fantasy innovativo, ambientazioni che calano nel dark academia con il folklore germanico; un libro dalla struttura della macro-trama geopolitica e folkloristica ingegnosa ed eccellente con una storia d'amore struggente, mostrando un amore puro e devoto. Ispirato anche a dinamiche storiche reali. Un capolavoro fantasy che fa da pilastro al prima e dopo dei suoi generi narrativi.
ARGOMENTI:A Dark and Drowning TideAllison SaftgiuntiRecensione
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DiFederica Di Giacinto
Content Writer su NerdPool.it, appassionata di cinema e letteratura con Focus sulla narrativa classica e sceneggiatura cinematografica.
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