Finalista al premio Alberto Tedeschi nel 2024 per il miglior romanzo giallo inedito, Il dilemma del carnefice di Massimo Tivoli (Giunti Editore) è un esordio promettente che introduce una coppia di investigatori inedita e memorabile.

Trama
L’ Aquila, 2022. Laura Scimia sta rincasando insieme ai due figli, senza sapere che tutto sta per precipitare. Appena apre la porta, infatti, uno sconosciuto mascherato la aggredisce e, dopo una rapida e vana lotta, seda sia lei sia i bambini. Quando si risveglia, capisce di essere scivolata all’inferno. Di fronte a lei ci sono i suoi figli, e il killer senza volto la pone di fronte a una scelta impossibile: salvare solo uno dei due.
Il fatto sconvolge la città, ancora lacerata dalle cicatrici del terremoto del 2009. Anche perché il mostro, subito battezzato dalla stampa Dilemma, torna a colpire: stesso modus operandi, stessa volontà di costringere le vittime a prendere una decisione straziante. A indagare è chiamato l’ispettore Gianni Lovita, che a sua volta si trova in una situazione difficile. La madre è morta all’improvviso e ora lui deve gestire la sorella Pia, autistica, con la quale ha perso da anni ogni contatto. Pia vive alienata nel suo mondo fatto di silenzi e serie tv poliziesche, che guarda compulsivamente registrando ogni minuzia. Ma quando inizia a riferire al fratello astruse frasi che sembrano tratte dai suoi telefilm, Gianni intuisce una verità sconcertante: con la sua memoria prodigiosa e l’attenzione ai dettagli, Pia sta raccogliendo indizi per ricostruire il folle piano di Dilemma…
“I mondi invisibili agli altri si vedono tra loro… comunicano, in qualche modo”.
Recensione
In questo libro ci sono tutti quegli elementi tipici di un giallo-thriller: un efferato omicida a piede libero, suspense, azione, violenza e un investigatore che rischierà la propria vita per catturare il killer.
L’ambientazione è accattivante: siamo in Abruzzo, in una piccola frazione aquilana che ancora porta i segni del terribile terremoto del 2009. Ma non è solo la città che ancora soffre le conseguenze di quel terribile evento, perché molti sono infatti i personaggi di questo libro che, nel corpo o nell’anima, hanno visto le loro vite stravolgersi dopo quella notte. Massimo Tivoli racconta quindi della sua terra e delle sue profonde ferite, sfruttandola come metafora del trauma e della sofferenza, sia fisica sia psicologica, vissuta dai suoi personaggi.
Ed appare subito chiaro che anche dietro alle mosse del killer che sconvolge la comunità vi sia qualche trauma psicologico. I media lo chiamano Dilemma, perché le sue vittime vengono poste davanti a una scelta impossibile: decidere chi, tra due persone amate, merita di vivere e chi di morire.
A indagare sul caso c’è l’ispettore Gianni Lovita: ha perso da poco la madre e all’improvviso si ritrova a gestire, non con poche difficoltà, la sorella autistica Pia. I flashback del suo passato incentrati sul complesso rapporto col padre insieme al percorso di maturazione del suo rapporto con la sorella, lo rendono un protagonista con cui è facile empatizzare. Ma è Pia, con il suo sguardo unico sulla vita, la vera sorpresa di questo romanzo: questo rapporto complesso tra i due fratelli è il punto forte del libro e sarà determinante per la risoluzione del caso.
Tivoli semina abilmente gli indizi sul killer Dilemma lungo tutta la narrazione, rendendo il suo romanzo un vero page-turner capace di tenere il lettore incollato alla storia. Il ritmo è serrato, si alternano momenti di tensione a passaggi più introspettivi, dedicati per lo più ai personaggi principali della vicenda.
Nel complesso quindi quello di Tivoli è quindi un romanzo accattivante e con tematiche di un certo peso. Il personaggio di Pia è tratteggiato con grande delicatezza e sensibilità, senza mai cadere nel pietismo. Un romanzo esordio senz’altro molto interessante.
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L’Autore
Massimo Tivoli (1975) è un professore universitario con la passione per la narrativa. Ha vinto il premio Writers Magazine Italia e il premio Termini Book Festival. Ha pubblicato racconti per la rivista Writers Magazine Italia e in appendice al Giallo Mondadori, oltre a un romanzo breve e a racconti lunghi in collane e antologie. Il dilemma del carnefice (con il titolo Pia nella bolla) è stato finalista al premio Alberto Tedeschi nel 2024 per il miglior romanzo giallo inedito.


