Praga è la chiave per comprendere l’universo di Franz Kafka: nato e cresciuto nella capitale ceca, lo scrittore la definì una «piccola madre con gli artigli» da cui era impossibile fuggire. Esplorare la città oggi significa fare un viaggio nel tempo, immergendosi direttamente nelle atmosfere labirintiche e surreali dei suoi libri.
Ecco sei luoghi imperdibili che vale la pena visitare!
1. LA CASA NATALE
La casa natale di Franz Kafka si trova in Piazza Kafka 3 (Náměstí Franze Kafky 3), nel cuore della Città Vecchia (Staré Město) e accanto alla Chiesa di San Nicola.

La casa dove lo scrittore nacque il 3 Luglio 1883 andò quasi completamente distrutta in un incendio, per essere successivamente ricostruita nel 1904. Del palazzo originale rimane solo l’antico portale barocco e sullo spigolo esterno dell’edificio è stato installato un busto di bronzo di Kafka, con una targa commemorativa che ricorda la nascita del celebre autore. Oggi la struttura ospita una mostra permanente sulla sua vita, un caffè letterario e un bookshop.
2. FRANZ KAFKA MUSEUM
Il Museo Franz Kafka è un’esposizione immersiva dedicata alla vita e alle opere dell’autore. Situato nello storico quartiere di Malá Strana, la mostra è divisa in due sezioni principali che esplorano il rapporto complesso tra lo scrittore e la sua città natale. Potete trovare sia prime edizioni delle sue opere, lettere e fotografie storiche, sia installazioni che ricreano i labirinti surreali dei suoi romanzi.

Menzione speciale va alla fontana “Proudy” presente nel cortile interno del museo, realizzata dall’artista ceco David Černý, che raffigura due uomini che urinano in una vasca a forma di Repubblica Ceca. I suoi movimenti sono controllati da un meccanismo elettronico che permette loro di “scrivere” citazioni letterarie sull’acqua. Un’opera provocatoria che mostra una forte satira politica legata al contesto ceco dell’epoca.
3. LA STATUA DI KAFKA
Il Monumento ufficiale a Franz Kafka si trova nel Quartiere ebraico (Josefov), in una piccola piazzetta tra la Sinagoga spagnola e la Casa dello Spirito Santo. Realizzata dallo scultore Jaroslav Róna e inaugurata nel 2003, questa scultura in bronzo cattura l’essenza surreale, onirica e alienante dei testi dello scrittore.

La scultura rappresenta una figura monumentale e vuota, di cui si vede solo un abito maschile, che porta a cavalcioni sulle proprie spalle un uomo più piccolo, dalle chiare sembianze di Kafka. L’abito vuoto ha un doppio significato: da un lato raffigura l’ingombrante figura del padre dell’autore, con la quale ha sempre avuto un conflitto psicologico. Dall’altro lato, invece, rappresenta l’ipocrisia e la burocrazia, ovvero un contenitore vuoto privo di anima. Kafka ci si siede sopra e assume il ruolo del narratore che osserva il tutto da una prospettiva esterna e disorientata.
4. LA STATUA ROTANTE
La Statua Rotante di Franz Kafka (Hlava Franze Kafky) è una monumentale opera d’arte cinetica creata dall’artista ceco David Černý. Inaugurata nel 2014, è alta oltre 10 metri ed è formata da 42 pannelli indipendenti in acciaio inossidabile lucidato a specchio. La statua si attiva ogni ora esatta e lo spettacolo della sua scomposizione dura circa 15 minuti.

L’opera traduce visivamente la psicologia dell’autore: il continuo scomporsi e ricomporsi richiama La Metamorfosi e la natura mutevole della forma fisica. Simboleggia anche il dubbio esistenziale e l’alienazione dell’uomo moderno di fronte a una società opprimente e burocratica, che rimandano a temi presenti ne Il Processo e Il Castello. Infine, la superficie specchiata della statua riflette i palazzi e il cielo, integrando l’immagine della città al volto di Kafka, per evocare il loro legame indissolubile. La statua si trova di fronte al Centro Commerciale Quado, nella Città Nuova (Nové Město).
5. IL VICOLO D’ORO (CIVICO 22)
La casa numero 22 del Vicolo d’Oro (Zlatá ulička), una celebre stradina situata nel complesso del Castello di Praga (quartiere Hradčany), è una delle tappe fondamentali per scoprire Kafka: è il luogo esatto dove visse e lavorò tra il 1916 e il 1917, trovando quella quiete necessaria per scrivere alcune delle sue opere più famose.

Di fatti Kafka soffriva di una profonda crisi creativa a causa dei rumori provenienti dalle vie intorno la sua casa nel centro storico. Sua sorella minore Ottla affittò questa minuscola casa azzurra in cui Kafka passava i pomeriggi e le sere in totale solitudine per scrivere, tornando poi a dormire in centro. Tra queste mura, Kafka scrisse la maggior parte dei racconti della raccolta Un medico di campagna e trovò l’ispirazione visiva per il romanzo Il Castello, grazie alla vista delle torri fortificate del castello della città. Oggi la casa numero 22 è una libreria specializzata, in cui potete trovare le opere di Kafka tradotte in decine di lingue diverse, biografie e saggi letterari.
6. IL CAFÉ LOUVRE
Il Café Louvre di Praga è uno dei caffè storici più eleganti e culturalmente importanti d’Europa. Inaugurato nel 1902, si trova al primo piano di un palazzo monumentale lungo il Viale Národní, nella Città Nuova, al civico 22.

Il locale conserva ancora il fascino della Belle Époque grazie ai suoi ampi saloni, i soffitti decorati con stucchi e le pareti color pastello. Agli inizio del Novecento, il Café ospitava i circoli filosofici di Praga che Kafka con la sua cerchia di amici intimi (tra cui Max Brod) frequentava regolarmente. Sebbene Kafka sia stato poi espulso dal circolo a causa di divergenze filosofiche, il Café è rimasto uno dei suoi luoghi del cuore in cui si recava per leggere, scrivere e incontrare i colleghi.


