Qualche giorno fa qui sul sito vi abbiamo parlato di Polvere di stelle, un manga che affronta la realtà del Giappone post-Seconda Guerra Mondiale attraverso la storia di due reduci di guerra. Con In questo angolo di mondo, l’autrice Fumiyo Kouno ci racconta invece gli anni del conflitto dal punto di vista di Suzu, una ragazzina che si troverà a superare diversi traumi e dovrà dimostrarsi forte per trovare la felicità in un periodo davvero difficile. Planet Manga ha pubblicato di recente una nuova edizione, brossurata con alette e pagine a colori, che raccoglie l’intera storia e cogliamo l’occasione per parlarvene. Ricordiamo anche che questo manga ha ispirato l’omonimo e pluripremiato film d’animazione.

Vite ordinarie in tempi straordinari
Suzu vive con la famiglia a Hiroshima e ha una grande passione per il disegno. È una ragazzina solare e sempre molto attiva nell’aiutare con le faccende domestiche, anche se ha spesso la testa tra le nuvole. Un giorno Shusaku, che aveva incontrato anni prima, le chiede di sposarlo e, seguendo la tradizione, Suzu si trasferisce a Kure, un importante porto militare. Anche se sofferente nel dover abbandonare il paese natale, la ragazza si ambienta bene nella nuova casa, dove comincia a essere trattata come una figlia. In città conosce anche Rin Shiroki, una lavoratrice del quartiere a luci rosse, con la quale stringe una forte amicizia e che scopre aver avuto una relazione in passato proprio con suo marito. Nel frattempo, il Giappone è sempre più coinvolto nella Seconda Guerra Mondiale e le conseguenze iniziano a vedersi anche tra la popolazione civile, costretta a vivere nella paura costante di un attacco aereo o di non poter rivedere i propri cari lontano da casa. Suzu attraversa così diversi momenti difficili, che la mettono a dura prova ma mostrano al tempo stesso la sua grande forza di volontà e la sua tenacia.

Fumiyo Kouno racconta la vita della protagonista dal 1943 al 1945 con una precisa scansione temporale che permette di collocarla perfettamente nel contesto generale della Guerra Mondiale. L’autrice sceglie infatti di inserire all’interno della storia molte spiegazioni dal punto di vista storico, militare e sociale che ci aiutano a conoscere tante tradizioni della cultura giapponese e l’impatto che il conflitto ha avuto sui cittadini. Di base, Suzu è una ragazza comune che vive un’esistenza piuttosto ordinaria, ma le circostanze la portano molto spesso a fare i conti con l’inaspettato e con eventi che la toccano in prima persona o influenzano chi la circonda. Così, tra le pagine di In questo angolo di mondo assistiamo alle giornate di Suzu alle prese con le incombenze quotidiane, o la ritroviamo nei momenti di intimità, dove emerge un altro lato del suo carattere.

Sentirsi inermi di fronte alla Storia
L’autrice utilizza un tratto molto preciso e dona grande espressività a tutti i suoi personaggi, facendoci sentire molto vicini alla protagonista. Episodi più divertenti si alternano ad altri davvero drammatici, ma è innegabile come Fumiyo Kouno riesca ogni volta a emozionare con pochissime pagine. Purtroppo, con l’avanzare del conflitto anche i racconti iniziano a farsi più pesanti, benché resti sempre un filo di speranza a muovere la protagonista. Tutti sappiamo cosa sta succedere di lì a poco a Hiroshima, ma ovviamente Suzu è ignara e continua a vivere come ha sempre fatto. Da un certo punto di vista, questa consapevolezza è un peso per noi lettori che ci troviamo ad attendere inermi che si verifichi uno degli eventi più terribili della storia dell’umanità.

L’accuratezza del racconto e il forte impatto emotivo che si sviluppa con la storia rende In questo angolo di mondo un’opera davvero consigliata, anche per vedere gli anni della Seconda Guerra Mondiale da una prospettiva diversa dal solito. Lo sguardo dell’autrice si focalizza sul piccolo, sui civili che si trovano coinvolti in qualcosa che non possono controllare e che sconvolgerà la loro vita per sempre. Al contempo, l’unica pecca di questo manga potrebbe ritrovarsi nella lunghezza della storia, circa 400 pagine, e nella sua scansione in brevi episodi, che la rende molto frammentata, benché ben sviluppata e sempre coerente nel procedere degli eventi narrati. Il consiglio è di non leggerlo tutto “in un sol boccone”, ma di centellinare la lettura anche per soffermarsi in modo migliore sulle svariate informazioni che l’autrice ci fornisce nel corso del volume.


