Se cercate un manga che possa unire in maniera perfetta lo slice of life e il fantasy Star Comics ha il titolo che fa al caso vostro: RuriDragon di Masaoki Shindo. Un’opera serializzata a partire dal 2022 in Giappone prima su Shonen Jump e ora su Shonen Jump+, dopo una lunga pausa dell’autore per motivi di salute. Conta all’attivo tre volumi, ma sta riscuotendo un grande successo in patria ed è uscito da pochissimo anche in Italia il primo volume.


Cambiamenti inaspettati
Una mattina Ruri si sveglia e si ritrova improvvisamente due corna in testa. Sua madre le rivela quindi che suo padre è in realtà un drago e forse la sua duplice natura sta iniziando a manifestarsi. Decide comunque di andare a scuola, anche se ha paura di quella che potrebbe essere la reazione degli altri studenti. Tuttavia, come capirà presto, le corna non sono l’unica caratteristica da drago che ha acquisito, visto che, starnutendo, scopre anche di poter sputare fuoco. Cos’altro riserva il futuro di Ruri e come si troverà ad affrontare la sua nuova quotidianità?

Inserendo degli elementi fantasy, Masaoki Shindo ci racconta una storia che in realtà parla di tutti e tutte noi e che racconta quanto sia sempre difficile affrontare il cambiamento. Ruri si trova a fare i conti con qualcosa di totalmente inaspettato e con un corpo che si trasforma. In questi momenti, è importante avere qualcuno su cui poter contare e con cui confidarsi e per la protagonista la prima persona a cui rivolgersi è sicuramente sua mamma. Per tutta la vita le ha tenuto un enorme segreto, sperando di non rivelarle mai la verità su suo padre, ma le circostanze hanno voluto diversamente. Cerca quindi di aiutare sua figlia ad accettarsi e a padroneggiare le sue nuove abilità.

L’ambiente scolastico
Al di là del supporto materno, l’aiuto più grande per Ruri arriva, forse inaspettatamente, dai compagni di scuola. Purtroppo, sappiamo benissimo quanto l’ambiente scolastico possa far paura e chi è considerato “diverso” venir spesso maltrattato e denigrato, ma ci sono fortunatamente alcune eccezioni. La sua amica Yuka è la prima a scoprire la novità e ne è incuriosita, ma per nulla impaurita; non saranno due corna a cambiare l’amicizia che lega le due ragazze. Al tempo stesso, anche in classe gli sguardi inizialmente intimoriti si trasformano subito in meraviglia e curiosità positiva. Ruri è tempestata di domande e le sue corna diventano il pretesto per la ragazza per abbandonare un po’ la sua natura solitaria e aprirsi ai compagni e alle compagne. È a scuola che si verificano le situazioni più divertenti e, già dai primi capitoli, iniziamo a conoscere meglio anche gli altri comprimari che gravitano intorno alla protagonista.

RuriDragon si presenta subito come una commedia scolastica leggera, molto ironica e con poca azione, ma nella quale è facile affezionarsi subito ai personaggi. Il ritmo è lento ma non ci si annoia mai e il tratto pulito dell’autore si adatta perfettamente al suo stile narrativo. Il finale del volume lascia intendere che le sorprese per Ruri non siano finite e sarà interessante vedere come la protagonista affronterà i nuovi cambiamenti in arrivo.


