Il nuovo Superman diretto da James Gunn non è ancora arrivato nelle sale, ma sta già facendo discutere. A pochi giorni dalla fine dell’embargo ufficiale sulle recensioni, due importanti testate statunitensi hanno pubblicato in anticipo le loro opinioni – e i giudizi sono tutt’altro che lusinghieri.
Il Daily Beast pubblica (per errore?) una recensione distruttiva
La prima testata ad aprire le danze è stata The Daily Beast, che ha pubblicato per sbaglio – e poi rimosso nel giro di pochi minuti – la propria recensione di Superman, in netto anticipo rispetto alla revoca dell’embargo fissata per l’8 luglio alle ore 15:00 ET. Tuttavia, il danno era ormai fatto.
Il titolo dell’articolo era tutto un programma: “The Terrible New ‘Superman’ Movie Is the Final Nail in the Grave for the Superhero Genre”, ovvero “Il terribile nuovo film di ‘Superman’ è l’ultimo chiodo nella tomba del genere supereroistico”. Un giudizio estremamente negativo, che ha immediatamente fatto il giro dei social e dei siti specializzati, alimentando il dibattito attorno al progetto che dovrebbe rilanciare l’Universo DC sul grande schermo.
Sebbene l’articolo sia stato rimosso, diverse testate hanno salvato e ripubblicato integralmente il contenuto. Per la Warner Bros. si tratta di un duro colpo, a maggior ragione perché la pellicola è considerata centrale nella strategia del nuovo DCU ideato proprio da Gunn.
Anche Variety rompe (in parte) l’embargo e paragona Superman a una commedia di Prime Video
Come se non bastasse, anche Variety, una delle testate più autorevoli di Hollywood, è inciampata nell’embargo. Il capo critico cinematografico Peter Debruge, nel recensire la commedia action Heads of State di Prime Video con John Cena e Idris Elba, ha inserito un passaggio che è suonato come una frecciatina diretta al film DC.
Secondo Debruge, Heads of State – che attualmente ha un punteggio del 67% su Rotten Tomatoes – è “molto più divertente di Superman”. La frase, contenuta nella versione originale dell’articolo, è stata poi modificata sostituendo “Superman” con “film sui supereroi dei grandi studi cinematografici”. Ma ormai il danno era fatto, e la versione originale è ancora reperibile su Yahoo! News.
Un dettaglio non da poco è che il paragone non è solo sul piano dell’intrattenimento: Debruge specifica che entrambi i film si muovono attorno a una visione mitologica dell’eroismo, sottolineando implicitamente come il film DC manchi proprio nel cuore del suo messaggio.
Che accoglienza riceverà il nuovo Superman?
La situazione è tutt’altro che rosea per il nuovo Superman, interpretato da David Corenswet e con Rachel Brosnahan nei panni di Lois Lane. Finora James Gunn ha goduto di una stampa molto favorevole per i suoi lavori, dai Guardiani della Galassia a The Suicide Squad, ma questa volta l’accoglienza potrebbe essere molto più fredda.
Il film, proiettato in anteprima a Los Angeles e New York, arriverà nelle sale italiane il 9 luglio 2025. L’embargo per le recensioni ufficiali terminerà solo il giorno prima, ma i leak e gli incidenti di queste ore stanno già condizionando l’opinione pubblica.
Gunn ha promesso che sarà il film con più easter-egg della sua carriera, ma ora resta da capire se il pubblico e la critica saranno disposti a perdonare un’eventuale debolezza narrativa in favore di citazioni e rimandi.
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