Cartilagine è il romanzo d’esordio dello scrittore e papirologo italiano Giulio Iovine, pubblicato a Maggio 2026 da Accento Edizioni nella collana Accento Acuto. Ambientato nel corso di una calda estate ligure, il libro racconta la surreale relazione tra un ragazzo appena maggiorenne e una donna-squalo di cinquant’anni.

Trama
Zanna è un diciottenne segnato da due profonde ossessioni: gli squali e Zanardi, il cinico personaggio dei fumetti di Andrea Pazienza, da cui ha ereditato il soprannome. Mandato dai genitori a trascorrere le vacanze da solo nella casa di famiglia in un paesino delle Cinque Terre, il giovane incontra Onoria, una misteriosa cinquantenne visibilmente incinta. Folgorato dal suo fascino, Zanna fa di tutto per attirare la sua attenzione, riuscendo a intrecciare con lei una singolare e bizzarra relazione amorosa.
Tuttavia, dietro l’aspetto di Onoria si cela una verità surreale: la donna è in realtà una femmina di squalo bianco, salita sulla terraferma sotto sembianze umane per portare a termine la gestazione. A causa del degrado dei mari, gli squali non riescono più a sopravvivere nel proprio habitat e molte femmine sono costrette a mimetizzarsi tra gli uomini per salvare la specie.
Onoria, però, persegue anche un obiettivo più oscuro: mossa da un feroce desiderio di vendetta contro i “polmonati” (così chiama gli umani) che hanno decimato la sua razza, la creatura torna periodicamente in mare per fare strage di bagnanti. Sfruttando l’ingenuità di Zanna per estorcergli informazioni e pianificare i suoi attacchi, Onoria trasforma il loro legame in una spietata e tossica manipolazione psicologica.
Sì, uccido i polmonati, ma non per gioco ma per vendetta. Perché io sono qui e intanto i nostri fratelli e sorelle si godono al lenta morte dell’oceano? ..Così come stanno le cose non mi va giù e nel mio piccolo ho pensato di equilibrare un po’ i conti…
Quando il segreto verrà finalmente a galla, sarà possibile placare la sete di sangue e di vendetta di Onoria?
Recensione
In questo esordio sorprendente e innovativo, vincitore del Premio InediTo 2024 nella sezione narrativa ancor prima della sua pubblicazione, Giulio Iovine ci porta alla scoperta di una realtà surreale, in cui gli esseri umani convivono a loro insaputa con esseri mutaforma. La narrazione si concentra su due figure centrali e contrastanti, il cui incontro dà vita a dinamiche bizzarre: il diciottenne Zanna e la cinquantenne Onoria, uno squalo bianco incinta che ha preso sembianze umane.
Tra i due nasce sin da subito un legame intenso, guidato da una forte attrazione fatale. Si tratta di un un rapporto a senso unico, segnato dalla natura stessa dei personaggi: se da un lato vi è un ragazzo fragile che proietta i propri bisogni emotivi su una figura più adulta di lui, dall’altro troviamo una creatura la cui sete di vendetta contro gli esseri umani sovrasta ogni desiderio d’amore. Per Onoria, Zanna è solo uno strumento funzionale alla propria sopravvivenza sulla terraferma, esercitando su di lui una sottile manipolazione psicologica per potersi muovere nel mondo umano e portare a termine il suo piano. Eppure, nonostante l’evidente sfruttamento, i due sono uniti da una profonda e disperata solitudine: entrambi provano un senso di alienazione verso il mondo che li circonda, cercando di sopravvivere come possono, fino a veder vacillare tutte le proprie convinzioni.
Nel romanzo, il mare non è un semplice sfondo da cartolina, ma il vero e proprio motore tematico e narrativo dell’opera, utilizzato da Giulio Iovine come strumento di denuncia sociale ed ecologica. Le acque marine sono diventate così calde e inospitali da costringere gli squali bianchi a una metamorfosi innaturale sulla terraferma per sopravvivere, snaturandosi e mimetizzandosi in mezzo a coloro che sono la causa di tutti i loro mali. Si assiste così a un radicale ribaltamento dei ruoli, in cui l’animale più temuto del pianeta si rivela in realtà una vittima vulnerabile dell’azione umana. La scelta di ambientare questa storia tra i bagnanti e i turisti di una spiaggia estiva mostra con forza come il cambiamento climatico stia avvenendo sotto gli occhi di tutti, sebbene venga profondamente ignorato pur di continuare a godersi la propria quotidianità. È da questa cecità che scaturisce la rabbia costante e implacabile di Onoria. Il titolo stesso del libro, Cartilagine, richiama non solo il tessuto flessibile dello scheletro dei pesci, ma diventa anche il simbolo di corpi sia mutati che divorati.
In definitiva, Cartilagine non è solo un sorprendente romanzo d’esordio, ma la dimostrazione di come la letteratura contemporanea possa ancora osare. Giulio Iovine firma un’opera coraggiosa che usa il bizzarro per parlarci di cose spaventosamente reali attraverso una scrittura asciutta e fresca. La vera mostruosità, ci ricorda Iovine, non abita negli abissi, ma sulla terraferma, nella nostra cecità di fronte ai cambiamenti. Un debutto affilato come i denti di un predatore, tutt’altro che rassicurante ma necessario.
Il libro lo potete trovare qui
Autore
Nato a Bologna nel 1987, Giulio Iovine è un accademico che insegna Papirologia presso l’Università di Bologna. Prima del suo debutto con Cartilagine, ha pubblicato numerosi racconti su importanti riviste letterarie indipendenti (tra cui Spaghetti Writers, di cui è redattore, Altri animali, Crack e Malgrado le mosche). Accento edizioni ha pubblicato il suo romanzo d’esordio nel Maggio del 2026 nella sezione Accento Acuto, dedicata interamente agli esordi letterari e agli autori emergenti.



