Manca pochissimo al ritorno cinematografico più atteso dell’anno. Con Disclosure Day (in uscita nei cinema italiani il 10 giugno 2026), Steven Spielberg torna a calcare i sentieri della fantascienza e, in particolare, il suo primo e più grande amore: il contatto alieno.
Lontano dalle atmosfere nostalgiche de The Fabelmans, il leggendario regista stringe di nuovo un patto con l’ignoto per regalarci un thriller fantascientifico teso, politico e profondamente contemporaneo.
La Produzione: Il ritorno dei “Re Mida” di Hollywood
La genesi di Disclosure Day (prodotto da Universal Pictures e Amblin Entertainment) è affascinante e nasce da un’ossessione reale dello stesso Spielberg. Il regista è rimasto folgorato da un celebre articolo del New York Times del 2017 intitolato “Glowing Auras and ‘Black Money’: The Pentagon’s Mysterious U.F.O. Program”, che svelava i programmi segreti del governo americano sugli UAP (fenomeni anomali non identificati). Quella lettura ha riacceso in lui la voglia di raccontare gli alieni, ma da una prospettiva completamente nuova.
Per farlo, ha richiamato al suo fianco David Koepp, lo sceneggiatore dietro a successi colossali come Jurassic Park e La guerra dei mondi. Koepp ha ammesso di aver scritto ben 42 bozze della sceneggiatura — il massimo mai fatto in carriera — per rifinire l’idea originale di Spielberg e trasformarla in un meccanismo perfetto.
A completare la “squadra dei sogni” dietro la macchina da presa ci sono i collaboratori storici di una vita: la fotografia cupa e vibrante di Janusz Kamiński, il montaggio di Sarah Broshar e, immancabile, la colonna sonora del leggendario John Williams.
Un Cast Stellare tra Whistleblower e Cospirazioni

Il film vanta un cast eccezionale che unisce star acclamate dalla critica e i volti più interessanti del panorama cinematografico attuale:
- Emily Blunt: Nel ruolo della protagonista principale, una figura determinata che si ritrova al centro del mirino.
- Josh O’Connor: L’attore britannico (apprezzatissimo in Challengers e The Crown) interpreta il Dr. Daniel Kellner. Curiosamente, Spielberg lo ha voluto così tanto da offrirgli la parte senza nemmeno chiedergli un’audizione.
- Colin Firth e Colman Domingo: Due pesi massimi che interpretano figure chiave all’interno delle dinamiche di potere e dei segreti istituzionali.
- Eve Hewson e Wyatt Russell: Ad arricchire un cast corale teso e magnetico.
La trama segue la corsa contro il tempo di un informatore (whistleblower) intenzionato a svelare una massiccia cospirazione governativa per portare l’umanità all’evento definitivo: il giorno della “rivelazione” (disclosure) della presenza extraterrestre sul nostro pianeta.
Il Tema: Come Spielberg reinventa i “suoi” alieni
Se negli anni ’70 con Incontri ravvicinati del terzo tipo l’alieno era meraviglia pura, negli anni ’80 con E.T. era l’amico fragile da proteggere, e nei primi anni 2000 con La guerra dei mondi era la metafora del trauma post-11 settembre, nel 2026 l’alieno di Spielberg diventa un thriller politico.
Disclosure Day non parla di navicelle spaziali che distruggono monumenti, ma affronta la fantascienza attraverso l’ossessione dei nostri giorni: la manipolazione della verità, i segreti di stato, i leak informatici e la sfiducia nelle istituzioni.
Spielberg usa l’elemento extraterrestre per sollevare la domanda definitiva: che cosa succederebbe se qualcuno potesse dimostrarci, dati alla mano, che non siamo mai stati soli? E cosa succede a una società democratica quando scopre che la verità le è stata deliberatamente nascosta per decenni?
Il focus si sposta quindi dagli effetti speciali visivi agli “effetti speciali” psicologici e sociali del contatto. La fantascienza di Disclosure Day è ancorata alla terra, ai corridoi del Pentagono, ai faldoni segreti e alla disperata ricerca della verità di individui comuni schiacciati da poteri immensi. Un appuntamento imperdibile per capire, ancora una volta, come il cinema di Spielberg riesca a fotografare le nostre paure più profonde specchiandole nelle stelle.


