Libro di punta dell’estate Bompiani, Le ragioni dell’istinto di Daniele Pronestì è un giallo sorprendente ambientato in una Calabria dove convivono uomini e animali di ogni sorta, prima indagine di un personaggio destinato a incidersi nella nostra memoria: Peppe Bellingeri, lupo della Sila.

Trama
Giuseppe Bellingeri: calabrese, ingegnere, agente dei servizi segreti tornato da poco alla vita borghese, lupo grigio. Sì, perché nel mondo narrato in questo romanzo accanto agli umani si muovono altri animali, perfettamente abbigliati e parlanti. Così, quando in un appartamento di Morgese, un paesino nel cuore della piana di Reggio Calabria, viene ritrovato un cadavere, sarà il vicequestore Balbino, orso bruno capo della squadra mobile, a convocare Giuseppe Bellingeri sapendo che conosceva la vittima, una giovane donna innamorata della libertà. E sarà in un universo brulicante di umani, faine, salamandre, falchi e altri animali di ogni sorta che Bellingeri dovrà muoversi per scoprire chi ha voluto uccidere Maria.
Il terrore non soffriva il tempo. Non invecchiava. Si allargava lungo il tempo, fino, uniforme, freddo. Un velo di ghiaccio steso su una calda giornata estiva.
Recensione
Se pensate che si tratti del solito giallo, vi sbagliate di grosso.
L’esordio letterario di Daniele Pronestì è infatti un romanzo coinvolgente e intrigante, la cui ambientazione – un paesino nel cuore della Calabria – vi conquisterà.
Uomini e animali.
L’originalità di questo giallo risiede in una scelta rischiosa, ma che si è rivelata poi assolutamente vincente: quella di creare un mondo nel quale agli umani si accompagnano anche gli animali, parlanti e perfettamente integrati nel tessuto sociale. Tant’è che proprio il protagonista, Giuseppe Bellingeri, ex agente dei servizi segreti, è un lupo grigio. Come lui, la maggior parte dei personaggi vestono i panni di pellicani, scimmie, cammelli e falchi, ma l’effetto non è per nulla estraniante, anzi. Il carattere di ciascuno ben si sposa difatti con le caratteristiche che quell’animale rappresenta nell’immaginario comune, arricchendo meravigliosamente la narrazione e permettendoci così di vedere l’animale che si nasconde dentro l’uomo.
“Io sono un animale come gli altri. Non una bestia”.
La separazione tra umani e animali è una nostra invenzione, la realtà è che siamo tutti animali e, per quanto ammansiti, spesso siamo vittime dei nostri istinti. E proprio questi impulsi bestiali hanno guidato le scelte dell’assassino di Maria, una giovane donna attorno alla quale sono avvolte le maglie di un mistero intricato e complesso. Ma per quanto vittima, Maria è una presenza fondamentale pur nella sua assenza: la sua morte è infatti il catalizzatore dell’azione per Bellingeri, lupo solitario tormentato dal passato, che proprio grazie al ricordo di questa giovane determinata e al desiderio di darle giustizia, prova finalmente a liberarsi del peso che lo schiaccia.
La Calabria.
Definire la Calabria come mero sfondo delle vicende narrate, sarebbe riduttivo. Questa regione, spesso vittima di stereotipi e luoghi comuni, ci viene infatti qui restituita con grande sincerità e trasparenza. Pronestì sceglie a proposito uno stile denso e verace, al quale il dialetto calabrese si amalgama alla perfezione, scandendo un ritmo famelico che non perde tuttavia la profondità della riflessione. In questo romanzo affronta molti aspetti di una regione fatta di luci e ombre, dove gli immigrati faticano nei campi e la presenza della criminalità organizzata si insinua silenziosa, ramificandosi dove meno ci si aspetta.
Un protagonista di grande impatto.
Giuseppe Bellingeri ha tutte le potenzialità per diventare un investigatore molto amato nel panorama del giallo italiano. Dotato di un’ironia irresistibile, unisce un intuito raffinato a un istinto innato, questo ingegnere/ex agente segreto spesso vittima dei propri istinti, e forse proprio per questo è straordinariamente umano.
Conclusioni.
Le ragioni dell’istinto è un giallo che stupisce, fortemente evocativo nello stile e che riesce a unire sapientemente il surreale, il metaforico, con la realtà più vera e cruda. Daniele Pronestì ci regala personaggi variopinti e straordinari, capaci di mostrare, nella lotta tra istinto e razionalità, ciò che si nasconde sotto pelle, piume e pellicce: il coraggio che occorre per restare umani, nonostante tutto.
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L’Autore
Daniele Pronestì è nato a Polistena, in provincia di Reggio Calabria. Ha vissuto a Copenaghen e a New York e lavora per un importante istituto finanziario italiano. Le ragioni dell’istinto è il suo primo romanzo.


