In Spider-Man: Brand New Day, il nostro amichevole Uomo Ragno di quartiere se la deve vedere con un misterioso sensitivo che terrorizza la città di New York, per poi scoprire che si tratta della giovane mutante Jean Grey. Eppure, l’iconica lettrice del pensiero degli X-Men non era affatto nei piani iniziali dei Marvel Studios. Mentre i fan continuano a macinare teorie chiedendosi se Spider-Man: Brand New Day avrà un seguito, emerge un retroscena pazzesco sulla stesura del film: la sceneggiatura originale prevedeva un villain completamente diverso, scartato all’ultimo minuto, che avrebbe trasformato la pellicola in un letale Mamma ho perso l’aereo.
Kraven, Central Park e le trappole alla Kevin McCallister
Durante una recente intervista per The Bulwark, il co-sceneggiatore Chris McKenna ha svuotato il sacco sui tantissimi villain che ha cercato di inserire nel franchise di Spider-Man nel corso degli anni, incassando una lunga serie di rifiuti. Il rimpianto più grande? Una sceneggiatura incentrata interamente su Kraven il Cacciatore.
McKenna ha spiegato che, inizialmente, i vertici gli avevano assicurato che Sony non avesse alcun piano per un film solista su Kraven, rendendo di fatto il personaggio schierabile nel Marvel Cinematic Universe. Il team di scrittura aveva quindi ideato una trama massiccia in cui il letale cacciatore trasformava l’intera New York City in un immenso parco giochi mortale. L’idea era quella di far cadere l’Uomo Ragno in una serie di trappole elaborate e folli, con un’atmosfera che McKenna stesso ha paragonato a quelle costruite da Kevin McCallister in Mamma ho perso l’aereo (Home Alone).
Per i lettori di fumetti, questo concept si avvicina prepotentemente alle atmosfere della run Hunted (dove Kraven usa Central Park come terreno di caccia recintato), piuttosto che alla classica e cupa L’ultima caccia di Kraven. Ma il sogno si è infranto in fretta.
L’interferenza di Sony e i cattivi “rubati”
Proprio quando i piani per questo epico scontro sembravano solidi, Sony Pictures ha fatto inversione a U, annunciando la produzione dello stand-alone Kraven the Hunter. Un film che, come ben sappiamo, ha floppato rovinosamente al box office, chiudendo per il momento la stagione degli spin-off del Sony’s Spider-Man Universe.
Costretto a cambiare rotta, McKenna ha provato a ripiegare su un altro storico nemico: il Camaleonte. La risposta? Un altro no categorico. Il maestro dei travestimenti era infatti già stato inserito nel pacchetto di personaggi opzionati proprio per il film di Kraven.
L’autore non ha nascosto una certa frustrazione per questa gestione condivisa dei diritti, definendo “difficile” riuscire a incastrare tutti gli asset necessari per pellicole come Spider-Man: Brand New Day. “Finiamo semplicemente per mangiarci il pranzo a vicenda”, ha commentato McKenna, sottolineando come le dinamiche aziendali stiano limitando la creatività del team.
Da The Spot a Shadow King: chi altro è rimasto fuori
La strage di villain non si limita a Kraven e al Camaleonte. L’autore ha confermato che la lista delle idee scartate affonda le radici addirittura ai tempi di Spider-Man: No Way Home. Tra le proposte respinte spiccava l’introduzione de La Macchia (The Spot), poi esploso come antagonista principale nei film d’animazione dello Spider-Verse. E prima di arrivare alla scelta definitiva di Jean Grey per Spider-Man: Brand New Day, il team aveva spinto pesantemente per inserire il potentissimo mutante telepate Shadow King.
La collaborazione tra Sony e Marvel ci ha regalato indubbiamente momenti storici per il cinema supereroistico, ma scoprire che ci siamo persi uno Spider-Man costretto a schivare trappole mortali per le strade di New York lascia sicuramente un po’ d’amaro in bocca.



