Se siete appena usciti dalla sala o state per entrarci, per guardare il nuovo film Pixar, Toy Story 5 uscito nelle sale italiane il 18 giugno, (che noi abbiamo già visto, e vi raccontiamo tutto in questa recensione), la domanda è sempre la stessa: devo restare seduto a guardare tutti i titoli di coda o posso correre subito a commentare il film con gli amici?
Sappiamo quanto sia frustrante aspettare minuti di scritte che corrono sullo schermo per poi scoprire che non c’era nulla, ma sappiamo anche che perdersi un easter egg in un film Pixar è un colpo al cuore.
Quindi ci sono scene post-credit?
La risposta è: SI! restate seduti!
Una volta concluso il film, la scena ci porta nel cortile di una scuola, vediamo un bambino profondamente abbattuto, una sensazione di sconforto che ricorda molto il percorso emotivo di Bonnie lungo tutto il film. Proprio mentre il clima sembra farsi un po’ malinconico, la magia Pixar prende il sopravvento e dal cielo piomba nella mani del bambino un giocattolo. Si tratta di uno dei Buzz Lightyear “Hi Tech Edition”, quello che abbiamo visto all’inizio del film, capace di volare davvero trasformando le proprie ali in una sorta di drone.
Ma non finisce qui, guardando con attenzione, scopriamo che questo “miracolo” sta capitando anche a tutti gli altri bambini nel cortile, persino al professore, che cercando di non farsi vedere, nasconde il giocattolo dietro la schiena.
Perchè questa scena è così importante?
Più che un semplice momento extra, questa scena post-credit è un vero e proprio riscatto per il personaggio di Buzz e allo stesso tempo amplia il cuore del tema del film: quel messaggio di fratellanza e speranza che ci ha accompagnato per tutta la durata della pellicola, la prova definitiva che la connessione speciale vissuta da Bonnie non è un caso isolato, ma una magia che può cogliere chiunque.
Quindi quando le luci in sala iniziano ad alzarsi, resistete ancora un po’, il finale meritato c’è, ed è davvero poetico.



