Il libro delle ore perdute è il romanzo d’esordio della scrittrice statunitense Hayley Gelfuso, pubblicato in Italia dalla casa editrice Nord con la traduzione curata da Claudine Turla. Definito dalla critica internazionale come uno dei fantasy storici più innovativi degli ultimi anni, il romanzo intreccia mistero, realismo magico e Storia, offrendo una potente riflessione sulla memoria collettiva e sul controllo del tempo.

Trama
Norimberga, 1938. Durante la tragica Notte dei cristalli, mentre i nazisti assaltano le case a caccia di ebrei, l’orologiaio ebreo Ezekiel Levy usa un orologio speciale per aprire una porta invisibile nel disperato tentativo di salvare la figlia undicenne Lisavet. La spinge oltre la soglia promettendo di raggiungerla non appena avrà trovato il fratello, ma la porta si chiude per sempre. Lisavet si ritrova così nella Biblioteca del Tempo, un immenso spazio temporale in cui i ricordi di ogni essere umano sono custoditi sotto forma di libri. Qui scopre l’esistenza dei Guardiani del Tempo, figure di tutte le nazionalità che decidono quali memorie preservare e quali dare alle fiamme per cancellare interi eventi dalla storia. Ribellandosi a questa censura, Lisavet inizia una guerra clandestina per salvare i volumi condannati all’oblio, raccogliendoli in un unico libro segreto. Le cose si complicano quando si innamora di uno dei guardiani, mettendo a rischio il corso stesso del tempo.
..Questo non è un posto, è più che altro un concetto. Ti trovi nello spazio tra il passato e il presente. Ovunque e da nessuna parte. Questo è il posto in cui il tempo finisce. Il posto in cui la coscienza migra quando il corpo muore… Qui, tutto ciò che è accaduto sulla Terra sopravvive sotto forma di ricordo…Questi libri contengono i ricordi di tutte le persone che sono vissute e che sono morte..
Boston, 1965. L’adolescente Amelia eredita uno strano orologio dallo zio Ernest Duquesne, morto in circostanze misteriose. Al funerale viene avvicinata dall’enigmatica Moira Donnelly, la quale le rivela che l’orologio dello zio è la chiave per accedere a una biblioteca fuori dal tempo. Moira ingaggia così Amelia per una missione pericolosa: infiltrarsi nello spazio temporale e recuperare il leggendario libro di Lisavet Levy, l’unica prova dei ricordi cancellati dal mondo. A controllare il tutto vi è Jack, un uomo spietato pronto a tutto pur di raggiungere il suo scopo finale, ovvero mantenere il controllo assoluto sul tempo e soffocare una pericolosa ribellione che sta nascendo proprio all’interno del suo stesso sistema.
Tra viaggi nel tempo, spionaggio e alleanze pericolose, i destini di Lisavet e Amelia si intrecciano inevitabilmente, unite dal disperato tentativo di preservare la verità storica dalla sua censura.
Recensione
Esiste un luogo fuori dal tempo in cui sono custodite le vite di tutti noi? Con Il libro delle ore perdute, l’autrice Hayley Gelfuso ci apre le porte della Biblioteca del Tempo, una struttura monumentale e sconfinata, con scaffali altissimi che sembrano perdersi nel vuoto. Situata al di là della percezione umana, è una dimensione parallela e infinita dove non esistono il giorno, la notte né la vecchiaia. Gli scaffali contengono i ricordi di ogni essere umano che sia mai esistito: ogni persona ha un libro a lei dedicato, in cui sono impresse le sue esperienze, le sue emozioni e la sua intera vita. Chiunque può aprire un volume e vedere il mondo attraverso gli occhi di uno sconosciuto, vivendone la vita. Al suo interno si muovono i Guardiani del Tempo, figure che decidono quali libri preservare e quali distruggere, esercitando un potere assoluto sulla memoria storica dell’umanità: se un volume viene bruciato, quel ricordo svanisce per sempre.
Attraverso l’idea di una biblioteca temporale, l’autrice riflette sul legame profondo tra memoria ed esistenza umana. I ricordi custoditi non sono solo passato, ma l’essenza delle persone: cancellarli significa eliminarne l’identità. In questo contesto, salvare la memoria diventa un atto estremo di resistenza per preservare l’umanità stessa dall’oblio, come fa la coraggiosa protagonista Lisavet Levy, una giovane ebrea spinta lì dentro dal padre per salvarla dalla furia nazista. La figura dei Guardiani del Tempo si trasforma in una potente metafora dei totalitarismi e della censura: controllare il passato è il modo definitivo per dominare il presente e il futuro, sottomettendo i popoli attraverso la perdita della verità storica. Il libro ci lancia un monito chiaro: l’unica arma per non far ripetere la storia è leggere e informarsi. Un messaggio necessario per difendersi dai meccanismi di manipolazione, anche all’interno di quei Paesi che si definiscono democratici ma nascondono sistemi corrotti di controllo.
Nel complesso, ci troviamo di fronte a un fantasy davvero avvincente con personaggi ben scritti. La narrazione mantiene un ritmo serrato dall’inizio alla fine, alternando abilmente presente e passato e seminando indizi che trovano risposta solo nel finale. Sebbene la storia sia molto originale, non manca qualche risvolto un po’ prevedibile, inserito probabilmente dall’autrice per risolvere alcune situazioni complesse ed evitare di far calare l’attenzione del lettore.
Un romanzo imperdibile per chiunque cerchi una lettura che sappia intrecciare un’accurata ricostruzione storica a una forte componente fantastica.
Il libro lo potete trovare qui
Autrice
La statunitense Hayley Gelfuso ha conseguito un master in Biologia presso la Miami University e attualmente vive a Chicago con il marito e il figlio. Il libro delle ore perdute è il suo romanzo d’esordio, pubblicato in Italia nel Maggio del 2026 dalla casa editrice Nord.


