NerdPoolNerdPoolNerdPool
  • Il Mio NerdPool
  • Serie TV
  • Film
  • Anime
  • Fumetti
  • Manga
  • Videogiochi
  • Libri
  • Tech
Stai Leggendo: M – Il Figlio del Secolo: l’epicità della violenza. La recensione
Condividi
Le novità per te! Mostra Altro
NerdPoolNerdPool
  • Il Mio NerdPool
  • Serie TV
  • Film
  • Anime
  • Fumetti
  • Manga
  • Videogiochi
  • Libri
  • Tech
Cerca
  • Il Mio NerdPool
  • Serie TV
  • Film
  • Anime
  • Fumetti
  • Manga
  • Videogiochi
  • Libri
  • Tech
Seguici
News, recensioni, interviste, curiosità e tanto altro!!! Copyright © 2026 - nerdpool.it - Vietata la riproduzione | Contattaci: info@nerdpool.it
NerdPool > Blog > In Evidenza > M – Il Figlio del Secolo: l’epicità della violenza. La recensione
In EvidenzaSerie TV

M – Il Figlio del Secolo: l’epicità della violenza. La recensione

Carmen Leone
5 Gennaio 2025
Condividi
4 Min
Condividi

In esclusiva su Sky e in streaming su NOW dal 10 gennaio, arriva la serie televisiva “M – Il Figlio del Secolo” tratta dall’omonimo romanzo di Antonio Scurati, il quale ha anche collaborato alla stesura della sceneggiatura con Stefano Bises e Davide Serino (autori sia del soggetto di serie che di puntata). La serie, Sky Original, è stata prodotta da Sky Studius e The Apartment, società del gruppo Freemantle.

La serie di Joe Wright su Benito Mussolini è l’esempio concreto di quanto nell’arte conti il “come” plasmare gli eventi storici affinché lo spettatore ne possa cogliere la vera essenza, partecipando attivamente. La partecipazione dello spettatore, in questa serie, è costruita attraverso una narrazione epica, puramente brechtiana, in cui, il protagonista, Benito Mussolini (interpretato da Luca Marinelli) esercita la rottura della quarta parete, rivolgendosi più volte allo spettatore, commentando le sue gesta e attuando di conseguenza un vero e proprio processo di riattualizzazione delle vicende storiche.

Il momento della fruizione dello spettatore si plasma come possibilità di hic et nunc dell’epoca fascista, in cui il Cinema, sapientemente, maschera e condiziona il tempo in termini estetici, dando la possibilità al pubblico di percepire il contesto storico come attuale: un tipico esempio sono le scene girate in forma di cinegiornale, che conferiscono un approccio realistico ai momenti salienti della politica. Il protagonista con il suo rivolgersi ossessivamente alla macchina da presa, costruisce quel necessario raccordo tra realtà e finzione in grado di generare, nello spettatore, la sospensione dell’incredulità.

- PUBBLICITÀ -
Ad image

Così anche quest’ultimo, reciprocamente e con estrema curiosità segue le gesta di questo “statista” indiscusso, posizionandosi come lo spettatore di un imperdibile e avvincente show dal quale non vuole sottrarsi. Il processo di catarsi si presenta in alcuni momenti precisi del racconto, dove la violenza diventa dominatrice indiscussa della scena, dalla quale, anche se adesso lo si desidera, diventa impossibile sottrarsi. L’idea della violenza in questa serie è resa attraverso una contaminazione di linguaggi che traggono ampiamente ispirazioni dal Surrealismo ma soprattutto dal Futurismo di Marinetti, il quale detta quel ritmo incalzante che si sposa, coerentemente, con le pulsioni della violenza.  

Inizialmente, desta sospetto il tono pressoché tragicomico del racconto. Il grottesco destabilizza lo spettatore, ponendolo in una condizione ignota, in cui è difficile scindere immediatamente la natura dell’opera, facendo sorgere spontaneamente una domanda: “È giusto concedersi una risata, considerato il contesto storico?”. Questa domanda è il sintomo di una partecipazione attiva dello spettatore che trae considerazioni oggettive nei confronti degli eventi rappresentati. Una rappresentazione che lavora essenzialmente sulla potenza dei contrasti, alternando una scena quasi ridicola e comica ad una efferata e violenta, scalfendo tuttavia in entrambi casi, il deplorevole delle vicende attraverso una contaminazione di immagini e suoni che enfatizzano coerentemente le brutture del potere e del suo stretto legame con la morte.

La serie, composta da otto episodi, racconta l’ambizione incontrollata di un noto prestigiatore, Benito Mussolini, partendo dall’origine, da quei germi fecondi della violenza e dell’instabilità politica, atti a favorire un regime totalitario, il regime fascista.

- PUBBLICITÀ -
Ad image

ARGOMENTI:Luca MarinelliRecensione
Condividi Questo Articolo
Facebook LinkedIn Telegram Copia Link
Condividi
Articolo Precedente I Wanna Live Like Common People – Superpoteri in vendita
Prossimo Articolo Novità sulla stagione 4 di Love, Death & Robots
Nessun commento Nessun commento

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scelti per te

Nastri d’Argento Grandi Serie 2026: tre premi per le produzioni Sky Original
Da Batroc a Thanos: i 15 Villain affrontati da Captain America nel MCU, dal più debole al più devastante!
Masters of the Universe: il nuovo film ripara ad un torto imperdonabile lungo ben 40 anni!
I fan DC hanno appena azzeccato il casting perfetto per un supereroe cult che vogliamo sullo schermo!
The Body di Stephen King vs Stand by Me: quando il libro e il film si tengono per mano
Lutto nel mondo delle serie TV: è morto Anthony Head, l’Osservatore di Buffy
Tutti i titoli annunciati alla Summer Game Fest

Altro dal Multiverso di NerdPool

Fumetti

Fat Lobster – La gentrificazione è un’aragosta

8 su 10
In Evidenza

MUBI: i film e le serie in arrivo a giugno 2026

Nicole Coscia
Nicole Coscia
1 Min
In Evidenza

Panini Comics – Le proposte di lettura in occasione dell’uscita della serie “Spider-Noir”

Simone Giorgi
Simone Giorgi
3 Min

WE ARE NERDPOOL

  • Scrivi per NerdPool.it
  • Collaborazioni
  • Chi Siamo
  • Contattaci
  • Note Legali

HOT

  • RECENSIONI
  • INTERVISTE
  • EDITORIALI
NerdPoolNerdPool
Seguici
News, recensioni, interviste, curiosità e tanto altro!!! Copyright © 2026 - nerdpool.it - Vietata la riproduzione | Contattaci: info@nerdpool.it
Welcome Back!

Sign in to your account

Username e Email
Password

Hai dimenticato la password?