Il secondo romanzo di Francesco Zani, Come ti difendi, edito da Mondadori nel 2026, ci porta a conoscere le vite di due ragazzi che diventano uomini, che cercano di scoprire chi sono e di assumere una propria individualità a prescindere dalle loro origini.

Trama
In un paese romagnolo tra gli anni ’70 e il Duemila vivono due ragazzi, Sergio e Armando. I loro sono destini ben diversi: Sergio è l’ultimo erede di una famiglia di pescatori di tonni, Armando invece è una giovane promessa del tennis. Ad entrambi la vita che sembra già decisa davanti a loro va un po’ stretta, eppure non c’è modo di uscire dalla morsa che li attanaglia. Sergio infatti non vuole diventare pescatore come il padre e lasciare la scuola a 14 anni, ma deve prendere in mano il Pantelleria, il peschereccio di famiglia; il padre Carlo non ascolta ragioni: suo figlio non può abbandonare il lavoro tramandato di generazione in generazione. Armando aspira agli Internazionali di tennis, ma finisce per diventare maestro, un lavoro sì ben pagato, ma poco soddisfacente; nonostante ciò, il campo da tennis per lui è un luogo in cui riesce a sentirsi appropriato e nel giusto contesto, anche se negli anni si allontana dalla passione originaria che lo spingeva a calcare quella sabbia rossa. Questo almeno finché non conosce Paolo… forse nei momenti con lui Armando torna finalmente a sentirsi davvero se stesso.
Sebbene i due personaggi vivano nello stesso luogo, non si incontrano quasi mai e come trait d’union tra queste due figure c’è Messico, un uomo che pedala tra la vicenda dell’uno e dell’altro.
«Ma te come ti difendi?» gli aveva chiesto Messico girandosi tutto verso di lui mentre erano fermi a un semaforo rosso.
«A tennis?» aveva risposto Armando ancora disorientato.
«Ma no, nella vita.»
Recensione
“Ma che cosa deve fare uno di noi per farsi mandare via?” chiede un giorno Sergio. Suo padre Carlo, senza guardarlo, risponde: “Deve smettere di essere uno di noi”. Il fulcro del romanzo è proprio questo: l’impossibilità di uscire dal proprio contesto senza tradirlo e al tempo stesso senza tradire sé stessi. La pesca e il tennis costituiscono due facce della stessa medaglia per i protagonisti: sono attività in cui Sergio e Armando hanno talento, ma ciò non garantisce loro successo, né tanto mento la loro felicità.
Messico sembra inseguire i due personaggi con la stessa domanda per tutto il libro: “E tu, come ti difendi?”. La domanda è quasi assillante, una formula essenziale del romanzo: “Ti difendi, sì? Perché nella vita ci si deve sempre difendere”. È importante difendersi da tutto in questa esistenza: dagli schiaffi dei padri distanti, non in grado di capire i desideri dei figli; dai pregiudizi e dalla vergogna che un amore non corrisposto possono portare. È necessario difendersi per poter andare avanti.
L’autore
Francesco Zani è nato nel 1991 a Cesena e in questa zona ha ambientato entrambi i suoi romanzi. Si è laureato in Filosofia e ha studiato Editoria presso l’università La Sapienza di Roma. Il suo primo romanzo si intitola Parlami ed è stato pubblicato da Fazi Editore nel 2023 (lo trovate QUI). Come ti difendi è invece il suo secondo libro, pubblicato nel 2026 da Mondadori (QUI per il romanzo).


